lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Luciano Masolini:
Le vie del socialismo
Pubblicato il 27-11-2017


Il 21 agosto del 1943 a Firenze comparve un interessante periodico, la cui semplice testata era titolata “Socialismo”. Il secondo numero di questo foglio clandestino, portante la data 4 settembre – che almeno inizialmente aveva cadenza quindicinale -, si apriva con un luminosissimo incipit: “Sono diverse le vie che portano al socialismo. Vogliamo dire che si giunge al sentimento, all’idea, alla dottrina, all’attività per il socialismo, in vari modi e tutti legittimi. Vi si giunge quasi d’istinto, per vocazione dell’animo disposto dalla natura a sentire, piuttosto che a intendere per virtù di riflessione e di raziocinio, a sentire, diciamo, il bisogno e la bellezza e la bontà di un assetto sociale, in cui ogni essere umano abbia il suo posto al sole; sia fratello al suo simile, sia pari a lui nei diritti e nei doveri, goda di un tenore di vita adeguato ai suoi bisogni, al lavoro che compie, alle abilità e alle virtù che possiede. E allora il Socialismo diventa una religione, un anelito interiore, un’aspirazione, che poi si manifesta e si effonde in una gamma di sentimenti, di giudizi e di azioni, recanti tutti il sigillo di una socialità spontanea ed espansiva. Costoro li potremmo chiamare gli evangelici del socialismo. Con maggiore o minore perfezione rispetto al tipo da noi definito con le precedenti note, potrebbe dirsi che questi socialisti evangelici, i quali poco s’intendono e poco s’immischiano di politica quotidiana e contingente, costituiscono la grande moltitudine dei simpatizzanti, i quali sono attratti e seguono e confortano di simpatia, di adesione e di voti le organizzazioni, le iniziative, le battaglie politiche dei nuclei costituenti il Partito. Socialisti, dunque, più che altro, per sentimento…”. Convintamente socialista per istinto fin da giovane mi ritrovo appieno in questo meraviglioso scritto così profondamente intenso. Rimanendo ancora oggi assai ben veicolato da quell’anelito interiore e da quella sensibile aspirazione, che tanto continuano a parlarmi ed anche fortemente ad attrarmi.

Luciano Masolini

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Commenti all'articolo
  1. Caro compagno Luciano,questa tua ricerca del foglio clandestino titolato “Socialismo”è molto utile alla crescita del nostro PSI.Condivido lo scritto del 4 settembre 1943(allora avevo 5 anni di età).Sono attratto da quella logica di umanità.Mi dichiaro un socialista evangelico.Manfredi Villani.

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