mercoledì, 13 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Massimo Sagramola:
Tornatore e la pellicola porno
Pubblicato il 06-11-2017


Chi scrive è stato video assistente nel film La leggenda del pianista sull’Oceano. Quel set non è stato un’esperienza felice per me e da allora non ho mai più lavorato con Peppuccio Tornatore. Il mio nome non appare nemmeno nei titoli di coda nonostante abbia addirittura i contributi Enpals.

Invidie, gelosie, una produzione arrogante ed una sorta di mobbing nei miei confronti sono le cose che più ricordo di quella lavorazione. L’unica persona verso la quale provavo empatia era Tim Roth, il quale appariva anch’egli insofferente e già con la testa proiettata sul suo primo film come regista The War Zone.

Con Tornatore ero stato assistente alla regia in uno spot per le sigarette Parisiennes nel 1995 ed ancora prima nel film Una pura formalità girato nel 1993.

Del film del 1993 ricordo un singolare segreto di lavorazione.

Al montaggio eseguito manualmente alla moivola, tagliando ed incollando i pezzi di pellicola girata, era pieno di pizze e di rocchetti con tutti i tagli. Un vero spettacolo che oggi non esiste più essendo i film girati e montati in digitale. Per non rovinare la pellicola del film, spesso alla fine della sequenza contenuta in un rocchetto, si incollava con lo scotch una coda di un’altro vecchio film (porno) al fine di proteggerla.

Così alla moviola dopo i fotogrammi di Depardieu e Polanski apparivano brevi scene pornografiche.

Ma questi sono i segreti delle maestranze di un cinema analogico che oggi è scomparso.

Massimo Sagramola

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