mercoledì, 13 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Taxi, Nencini: “Sciopero ingiustificato”
Pubblicato il 21-11-2017


taxi

Sciopero nazionale dei TAXI per tutta la giornata di oggi. Niente vetture all’aeroporto di Fiumicino, presidio davanti al ministero dei Trasporti, con stop al traffico e lancio di petardi. Massiccia l’adesione nelle principali città. A Genova il ministro Delrio ha incontrato una delegazione di tassisti: ‘Hanno chiesto di tenere presente le specificità delle varie Regioni e dei vari Comuni nelle autorizzazioni, e questa è una cosa che il nostro progetto di riforma tiene già presente. Li ho ascoltati ma, ho dato loro anche garanzie di attenzione”.

I tassisti lamentano un calo degli affari “anche del 60% per colpa degli abusivi, Ncc e di Uber”, gridano i tassisti che si sono dati appuntamento a Roma per un sit-in davanti il ministero dei Trasporti a Porta Pia. Vengono da Napoli, Bari con i tassisti per il sociale, Genoa, Firenze e Torino, ma per tutti il nemico sono le liberalizzazioni. La protesta delle auto bianche è anche contro Uber e gli Ncc. “Un abusivismo che si sta trasformando in un vero e proprio caporalato digitale”, rilanciano coro. Riccardo Cacchione, delegato nazionale Usb: “Ieri eravamo al tavolo – spiega – il ministero si era impegnato già da tempo. I problemi sono: le autorizzazioni delle macchine fuori dal comune di residenza, poi le piattaforme digitali che per noi sono solo strumenti ma che non possono bypassare la legge o le licenze e poi l’abusivismo classico. Chi accalappia il turista per poi bastonarlo”.

Uno sciopero che Riccardo Nencini, segretario del Psi e viceministro dei trasporti, definisce “ingiustificato perchè i Taxi ci chiedono di cancellare le piattaforme digitali che esistono e vanno regolamentate. Il governo deve garantire i migliori servizi possibili di mobilità a tutti i cittadini. Abbiamo proposto la regolamentazione delle piattaforme con l’obbligo di inscrizione ad un registro a titolo oneroso facendogli pagare le tasse in Italia, per cancellare il caporalato che talvolta si è manifestato nel nostro Paese. Dobbiamo creare le condizioni migliori possibili, non bloccare le piattaforme. Le App esistono già e noi abbiamo proposto una regolamentazione per farle pagare le tasse”, ha sottolineato Nencini.

Redazione Avanti!

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