lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Usa e Cina, un vantaggioso rapporto commerciale
Pubblicato il 10-11-2017


Donald Trump è arrivato in Cina in visita ufficiale l’otto novembre scorso e se ne va dopo che sono stati firmati contratti, per un valore di 250 miliardi di dollari, da società Usa e cinesi nei settori dell’energia, manufatturiero e dell’aviazione. Insieme a Xi Jinping, Trump ha assistito alla firma dei 15 accordi (fra le compagnie americane, Goldman Sachs, Boeing, General Motors) e poi ha sollecitato la riduzione del deficit commerciale degli Usa con la Cina. A settembre scorso, il surplus commerciale della Cina con gli Usa ammontava a 34,6 miliardi di dollari. Trump ha affermato: “Dobbiamo immediatamente affrontare le pratiche sleali all’origine di questo deficit”. Il riferimento è stato fatto al furto di proprietà intellettuale, che da solo costa agli Usa e alle sue società almeno 300 miliardi di dollari l’anno, trasferimento di tecnologia forzosa e accesso ai mercati. Il presidente americano ha tuttavia precisato di non volersela prendere con la Cina. L’inquilino della Casa Bianca ha anche detto: “Chi può prendersela con un paese per trarre vantaggio da un altro per il bene dei suoi cittadini, quando con le precedenti amministrazioni americane è stato consentito che accadesse”.
Donald Trump non punta più il dito contro Pechino per le relazioni commerciali ‘molto ingiuste e sbilanciate’ tra Stati Uniti e Cina ma piuttosto contro i presidenti che lo hanno preceduto alla Casa Bianca. Così il presidente americano, nel suo colloquio a Pechino con Xi Jinping, cambia la prospettiva delle tradizionali critiche e minacce, mosse alla Cina per le politiche commerciali. Trump ha pure detto: “Sono gli Stati Uniti, che devono cambiare queste politiche, perché sono rimasti così indietro nel commercio con la Cina e, francamente, con molti altri Paesi”.

usa cinaLe affermazioni più concilianti sul fronte del commercio sono state accompagnate da parole di lode per il presidente cinese che Trump ha definito: “Un uomo veramente speciale”. Da parte sua, Xi ha detto: “E’ naturale che tra Washington e Pechino vi siano dei disaccordi”. Poi, ha sottolineato la necessità che lavorino insieme sulle questioni chiave. Trump ha affermato che vi è grande sintonia riguardo alla sicurezza nazionale dicendo: “Sono stato incoraggiato da tutte le mie conversazioni con il presidente Xi e siamo sulla stessa linea d’onda su molte cose quando si tratta di sicurezza: entrambi la vogliamo per i nostri Paesi e per il mondo”.
Dalla visita di Trump in Cina, si potrà dire che l’Orso americano e il drago cinese continuano un vantaggioso rapporto commerciale ed anche diplomatico sulla situazione globale, senza escludere i problemi procurati dalla Corea del Nord.

Salvatore Rondello

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