martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Usa, la Fed spinge per un aumento dei tassi
Pubblicato il 29-11-2017


federal reserve

Visto che l’economia americana è in buone condizioni, sarebbe il motivo per cui la Federal Reserve dovrebbe proseguire la via della normalizzazione della politica monetaria. Per quanto riguarda le stime sul Pil dell’economia statunitense, guardando al futuro, si potrebbe attendere una crescita del 2,5% circa all’anno.

Jerome Powell, la persona scelta dal presidente americano Donald Trump per prendere il posto di Janet Yellen alla guida della Federal Reserve, quando il suo mandato scadrà a febbraio, parlando davanti alla commissione Bancaria del Senato, che dovrà confermare la sua nomina, ha detto: “L’economia è solida, è tempo di normalizzare i tassi di interesse e il budget”.

Powell ha proseguito dicendo: “Avere pazienza nel rimuovere, la politica monetaria accomodante ha dato i suoi frutti”. Riferendosi al nuovo incarico, ha detto di essere ‘a proprio agio’ con l’idea di diventare la persona più importante del mondo, almeno per quanto riguarda la politica monetaria.

Un giro di vite sui tassi potrà arrivare alla prossima riunione, quella di dicembre, quando Powell non sarà ancora in carica.

In proposito, il futuro Governatore della Federal Reserve ha detto: “Il consenso in questo senso si sta formando. I mercati attendono ampiamente il terzo rialzo del 2017”.

Circa un anno fa, il 14 dicembre 2016, il tasso di interesse della Fed era salito da 0,50% a 0,75%. Il 16 marzo 2017 c’è stato il rialzo all’1%. Attualmente, dopo la variazione del 14 giugno 2017, il tasso applicato dalla Fed è pari all’1,25%. A metà del prossimo mese di dicembre si prevede un nuovo rialzo per arrivare all’1,5%.

Dopo la nuova manovra di politica monetaria della Federal Reserve, la Bce dovrà monitorare con maggiore attenzione le ripercussioni che potrebbero arrivare dagli Stati Uniti sull’economia europea.

Salvatore Rondello

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