mercoledì, 13 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

109 autosospesi. SI non ha fatto i conti con la base
Pubblicato il 06-12-2017


nicola-fratoianni“Scindetevi e moltiplicatevi”, così iniziava la parodia di Corrado Guzzanti sui discorsi bertinottiani e continuava: “Microorganismi politici neanche rilevabili dall’elettorato, la Sinistra deve tornare ad essere un mistero. Sei tu che devi cercarla ma sparisce continuamente. E poi magari un giorno fra 100 anni, dopo vari colpi di stato, una guerra nucleare, un mondo ridotto in macerie, la Sinistra ritornerà e dirà “mi ha cercato qualcuno”?”.
Oggi a più di dieci anni dallo sketch di Guzzanti e dopo che anche il progetto di Unità del Pd è andato in fumo, a mettersi di traverso al nuovo partito nato dalla costola dei Dem, Liberi e Uguali, è la base di Sinistra Italiana.
Sono 109 autosospesi, e si tratta di amministratori locali, consiglieri, segretari provinciali, semplici iscritti che non condividono “il percorso e le scelte politiche verso una lista autonominatasi unitaria di sinistra”.
“Di fronte ad una sinistra sempre più debole, a politiche liberiste sostenute da un governo di centrosinistra, riteniamo sia indispensabile una alternativa radicale non costituita da una somma di partiti, giocata su tatticismi e alleanze ma mirata a ricostruire l’identità di un pensiero alternativo, portavoce di un ampio movimento progressista”. Si legge in un documento firmato per il momento da 109 “autosospesi” di Sinistra Italiana che non condividono il percorso del movimento unico (Liberi e uguali, guidato da Piero Grasso) nel quale l’ha portata il segretario Nicola Fratoianni.
L’accusa principale mossa dagli iscritti, mossa verso Frantoianni e alla sua decisione di confluire dall’alto in un Partito che ha nominato Grasso, è quella di assomigliare paurosamente alla lista “Italia Bene Comune” di Pierluigi Bersani. Quella lista come ricorderete, “non vinse” nel 2013 e portò allo stallo dei dem, fino alla segreteria Renzi.
In rilievo inoltre la decisione di nominare un leader senza consultare la base.

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