martedì, 21 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

A destra e a manca. Potere al Popolo e la Quarta gamba
Pubblicato il 20-12-2017


sinistra-destra_fondo-magazineLe elezioni si fanno vicine e nel BelPaese non poteva mancare la nascita di nuove fazioni e il solito schema: a sinistra continua la divisione, mentre a destra si creano micro alleanze.
A destra nasce ‘Noi con l’Italia’ la cosiddetta Quarta gamba a supporto del Centro-destra berlusconiano, di cui fanno parte anche i fuoriusciti dalla microscissione degli Alfaniani di Ap: Raffaele Fitto, Flavio Tosi, Enrico Costa, Maurizio Lupi, Enrico Zanetti e Saverio Romano. «Porte aperte a tutti», è la frase ricorrente, con l’obiettivo dichiarato è «dare rappresentanza» ai moderati di centro e sfondare il 3% imposto dal Rosatellum. “Siamo all’interno della coalizione di centrodestra e siamo pronti a dare il nostro contributo con la schiena dritta”, garantisce Lupi, che aggiunge: “Oggi inizia un percorso nuovo, no a una federazione, noi offriamo una proposta politica nuova” e proprio questo giovedì sarà inaugurata la nuova sede di ‘Noi con l’Italia’. In realtà però più che uno schieramento nuovo, di cui fanno parte molti ex di Forza Italia, la nuova aggregazione è stata fortemente voluta da Silvio Berlusconi e Niccolò Ghedini, per controbilanciare il fronte sovranista Lega-Fdi e scongiurare il pericolo di una ‘salvinizzazione’ della coalizione. Ma non c’è destra senza cattolici, quindi al fianco dell’ex Cavaliere, non poteva mancare anche l’area dei nuovi cattolici sotto la bandiera di ‘Rivoluzione Cristiana’, il cui leader è Gianfranco Rotondi. Far rinascere l’area cattolica del centro destra è l’intento fondante del nuovo partito dichiarato dallo stesso Rotondi, un’area che a sorpresa presenta molte donne. “Porteremo in politica volti nuovi, soprattutto donne. Proprio come accadde nel ’48 quando furono le donne dei comitati civici a salvarci dal comunismo, così ora saranno loro a salvarci dalla nuova barbarie dell’antipolitica alimentata dal partito dei giudici” annuncia Rotondi. Un primo obiettivo l’ha raggiunto: venti Segretarie Regionali, cento Segretarie provinciali e cento Segretarie cittadine, tra queste donne in pole position spicca la 42enne Marzia Bilotta.
A sinistra invece risorge la ‘vecchia sinistra’, quella che si richiama al popolo, agli ultimi. La lista ‘Potere al popolo’ per le elezioni politiche del 2018, è stata presentata di recente e ha raccolto consenso e migliaia di adesioni in pochissimi giorni. Nata dal basso, in seguito all’appello lanciato dal centro sociale napoletano Ex Opg Je So Pazzo, la chiamata ha presto raccolto l’adesione di migliaia di cittadini e a sorpresa in un solo mese si sono autoconvocate più di sessanta assemblee territoriali in tutta Italia. In primo piano soprattutto l’uguaglianza e la rivendicazione di quei diritti sempre di più messi da parte e violati. Non a caso l’adesione consta soprattutto di giovani precari, lavoratori aticipi, disoccupati, cassaintegrate, ed esodati. Questa nuova sinistra, come “Per una Sinistra rivoluzionaria” di Ferrando, si colloca a sinistra del nuovo Partito di Grasso. Il progetto, come sottolineato anche dai promotori, è alternativo anche alla «sinistra di palazzo» di Liberi e uguali.

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Commenti all'articolo
  1. Penosa intervista al Giornale di Emanuele Filiberto, pronipote del re Vittorio Emanuele III. In un passaggio tra i più grotteschi, il rampollo di casa Savoia parla così del bisnonno: “Di lui sono giudicati solo gli ultimi 10 anni del suo operato, ma regnò per 46. Fu responsabile del suo Paese, nel bene e nel male, ma Mussolini andò al potere per volontà del Parlamento e tra i parlamentari ce n’erano anche ebraici. Tutti criticano per le Leggi razziali, che furono una cosa ignobile e insensata. Il re, però, per ben tre volte le rimise davanti al Parlamento. Lui non voleva firmarle”.
    (Fonte Pagine Ebraiche)

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