mercoledì, 17 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Cicchitto: “Con Salvini-Berlusconi esplosione del debito”
Pubblicato il 13-12-2017


fabrizio-cicchitto

Da separati in casa al divorzio ufficiale. Dopo 48 mesi di lotte e di governo, la parabola politica del Nuovo Centro Destra poi Alleanza Popolare, si infrange sullo spartiacque politico fra Berlusconi e Renzi. L’addio arriva in un pomeriggio di metà dicembre. Come hanno fatto Fabrizio Cicchitto, politico di lungo corso e sostenitore della linea filo Pd di Beatrice Lorenzin, e Simona Vicari, già sottosegretaria alle Infrastrutture e allo Sviluppo dei governi Letta, Renzi e Berlusconi, che seguirà Maurizio Lupi della rotta di ricongiungimento al centrodestra.

Fabrizio Cicchitto, che ha oggi ha preso la tessera del partito radicale che, si è dato l’obiettivo di raggiungere i 3.000 iscritti per assicurare la continuità della sua esistenza, ha espresso la propria preoccupazione per un eventuale governo del centrodestra a guida Berlusconi-Salvini. “Mettendo insieme le proposte di Berlusconi e di Salvini – ha detto Cicchitto – è evidente che se vincesse il centrodestra avremmo un’esplosione del debito pubblico. Non parliamo poi del Movimento 5 Stelle: davvero una bella gara”. “Il centrodestra – afferma Cicchitto – è dominato da Salvini, da una linea lepenista e sovranista, Berlusconi è un fenomeno mediatico, ripetitivo e con un programma non credibile perché senza coperture. Con il Pd abbiamo governato per cinque anni, con un governo Gentiloni che ha riportato il paese alla crescita. Inoltre coloro che si sono scissi dal Pd sono quei post-comunisti massimalisti e giustizialisti con i quali ci siamo scontrati sempre”. Per Simona Vicari invece “l’accordo di governo col Pd non ha mai previsto un’alleanza organica, ma semplicemente la volontà di attuare le riforme per salvare l’Italia dalla crisi, metterla in sicurezza e dare un esecutivo stabile visto che la sinistra, nel 2013, non riusciva a formare il governo. Conclusa questa fase era ed è giusto rimanere lì dove siamo sempre stati: nel centrodestra. Così avevamo annunciato all’epoca e così è naturale che avvenga. Almeno per quello che mi riguarda”.

Nella doppia intervista realizzata da Italpress Cicchitto continua: “Non ci siamo contati, ma conoscendo le persone l’orientamento nei confronti del Pd è prevalente nel gruppo dirigente. Evidentemente per gli elettori bisogna attendere non tanto i sondaggi ma le elezioni”. Mentre Vicari afferma: “Non abbiamo fatto conteggi e non è nostra intenzione farne. In base al documento che verrà discusso oggi in direzione si trarranno le conclusioni senza minoranze o maggioranze. Questa contraddizione tra chi era favorevole a rimanere nel perimetro del centrodestra e chi, invece, preferisce rimanere ancorato nell’alleanza di sinistra, in realtà, è sempre esistita e non è certo una novità ma si è sempre deciso di rinviare il momento della decisione”.

E sulla decisione di Alfano di non ricandidarsi rispondono: “Alfano – dice Cicchitto – ha dato una risposta di alto livello ai rozzi e biechi attacchi di tipi come Salvini che hanno messo in conto a lui un fenomeno come quello dei migranti. Questo piccolo demagogo, però, non ci ha spiegato qual era l’alternativa: respingere tutti in mare. Il fatto è che Salvini cavalca la tigre, deve solo sperare di non vincere le elezioni e non avere responsabilità di governo”. Vicari aggiunge: “Alfano si è assunto le sue responsabilità con serietà ed onestà intellettuale e per questo merita il rispetto di tutti”.

Ma Alfano con quale dei due schieramenti continuerà, come ha detto, a fare politica all’esterno del Parlamento? Cicchitto: “Alfano si è schierato chiaramente con chi vuol tradurre l’esperienza di governo in una coalizione politico-elettorale”. Vicari: “Alfano è Ministro degli Esteri in carica ed è ovviamente più favorevole a proseguire l’alleanza con la sinistra.”

Quale sarà da una parte e dall’altra il baricentro politico della vostra parte di Ap? Cicchitto: “Proseguire e sviluppare il percorso di crescita del Paese portato avanti in questi anni di Governo”. Vicari: “Ap è nata in continuità con l’esperienza di Ncd che prevedeva una nuova area di centrodestra popolare e liberale e vorrei ricordare che, all’epoca della nascita di Ncd c’era una aspettativa degli elettori all’epoca testata dai sondaggi tra il 9 e il 10%. Da parte nostra c’è semplicemente la volontà di proseguire un impegno politico lì dove questa è iniziata e si è sviluppata negli anni: nel centrodestra. In tutta Europa destra e sinistra si sono trovate in situazioni di emergenza a governare assieme ma nessuno di questi schieramenti si è sognato di presentarsi assieme alle elezioni”.

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