martedì, 21 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Arriva Natale. Una miniera d’oro per la zoppicante industria cinematografica
Pubblicato il 20-12-2017


Il periodo delle feste natalizie è una delle miniere d’oro dell’industria cinematografica, anche in tempi di magra. Dai primi di dicembre al 6 gennaio arrivano tanti film nelle sale pronti a conquistarsi il favore di grandi e piccini per segnare un nuovo record di incassi. Opere adatte per lo più alle famiglie con bambini piccoli, che così trascorrono un paio di ore liete senza darsi troppi pensieri, oppure ai giovani. Quindi cartoni animati, grandi saghe epiche, film comici e, perché no?, il cinepanettone, che in Italia vuol dire grasse risate e incassi multimilionari. Quella che segue, in ordine rigorosamente sparso, è una lista delle novità già in sala, o che arriveranno presto, condizionata anche da gusti e passioni personali. Piccole schede con la garanzia di zero spoiler.

STAR WARS THE LAST JEDIE’ quasi obbligatorio iniziare con STAR WARS: EPISODIO VIII – GLI ULTIMI JEDI di Rian Johnson con Mark Hamill, Carrie Fisher, Adam Driver, Daisy Ridley, John Boyega, Oscar Isaac, Andy Serkis e Benicio del Toro. L’ennesimo capitolo della più celebre saga di fantascienza di tutti i tempi ha mantenuto le promesse: un gran bel film, che è piaciuto persino a George Lucas, che ipoteca il titolo di campione di incassi, dato che in pochi giorni ha sfiorato il mezzo miliardo di dollari al box-office mondiale. Segnaliamo l’ultima interpretazione di Carrie Fisher nei panni della principessa Leila, una delle icone di Star Wars. L’attrice, infatti, è morta poco dopo la fine delle riprese, lasciando col cuore infranto milioni di appassionati. Non è un cocktail banale questo ennesimo capitolo dell’eterna lotta tra il Bene e il Male, anche perché Rian Johnson ha recuperato lo spirito della prima Trilogia. La storia ha una trama ben congegnata con idee nuove e citazioni dai vecchi film con un tripudio di battaglie e di effetti speciali stellari. Da non perdere, soprattutto per il finale travolgente. Un cenno alla petizione firmata da tanti scontenti ai quali questo Star Wars non è piaciuto. Ricordiamo solo che i film si rivolgono al pubblico di giovani e dei ragazzi di oggi, che rappresentano il presente e il futuro del mercato. I nostalgici dovrebbero ricordare le parole di George Lucas: “Ho fatto un film per dodicenni”, e rispolverare il bambino che è dentro di loro, oppure lasciar perdere.

dickensDICKENS – L’UOMO CHE INVENTÒ IL NATALE di Bharat Nalluri con Dan Stevens (Charles Dickens), Christopher Plummer (Ebenezer Scrooge) e Cosimo Fusco. Canto di Natale (A Christmas Carol, 1843) è considerata la più famosa storia sullo spirito della Natività ed è stata scritta da un Charles Dickens (Il Circolo Pickwick, Oliver Twist, David Copperfield) in gran spolvero, forse perché in preda all’ossessione di recuperare il successo delle prime opere . Non solo, lo scrittore aveva anche l’urgenza sfamare la sua numerosa prole e di tacitare i creditori che bussavano alla porta, soprattutto per colpa di un padre dalle mani bucate. Dickens credeva in questa storia, gli editori no. Per cui termina il racconto in sei settimane e lo stampa a sue spese. Un azzardo che rischia di portarlo alla rovina che, invece, si dimostra una mossa vincente fruttandogli quattrini e fama imperitura. Il racconto, infatti, è considerato la miglior fiaba natalizia mai scritta. Il titolo sottolinea che con questo racconto Dickens ha scritto anche quelle regole per festeggiare il Natale che sono attuali ancora oggi. La trama, ambientata nell’Inghilterra vittoriana, racconta di Ebenezer Scrooge, un avaro dal cuore di pietra, che la notte di Natale viene visitato da tre spiriti per aiutarlo a pentirsi della sua grettezza nei confronti della festa principale della cristianità. Nel film scopriamo come Charles Dickens sia riuscito nell’impresa impossibile di scrivere un racconto immortale e di far quadrare i conti della sua vita.

ASSASSINIO SULL'ORIENT EXPRESSASSASSINIO SULL’ORIENT EXPRESS diretto e interpretato da Kenneth Branagh, che recita nei panni di Hercule Poirot, con qualche licenza sulla descrizione che ne fa Agatha Christie sin da Styles Court (1920) . Tra i produttori anche Ridley Scott. Altri interpreti: Penelope Cruz, Willem Dafoe, Judi Dench, Johnny Depp, Michelle Pfeiffer e Daisy Ridley. L’investigatore più famoso della letteratura del 900 ritorna sul grande schermo con una delle sue storie più intricate, tratta da un romanzo del 1933. Un omicidio ambientato nel treno più famoso della sua epoca che vede all’opera il detective più bravo del mondo. Nel vagone di prima classe non può entrare nessun estraneo, tutti i passeggeri hanno un alibi di ferro e, per giunta, la vittima aveva sulla coscienza un omicidio aberrante. Una intricata caccia all’assassino con un finale dove Agatha Christie ha dato quasi il meglio di sé. Per chi ha voglia di fare confronti ricordiamo che risale al 1974 il film di Sidney Lumet. Albert Finney è Poirot, affiancato dai migliori attori di quel periodo: Sean Connery, Lauren Bacall e Ingrid Bergman su tutti. Tra le altre interpretazioni da ricordare Alfred Molina, nel 2001, e David Sachet, nel 2010. La trama, pur con piccole variazioni, è sempre quella ma la qualità degli attori è talmente alta che riescono a ipnotizzare gli spettatori, anche quelli che sanno già come va a finire. Per chi nel 1974 non c’era, per chi c’era e se ne frega, per chi si vuol godere una bella caccia all’assassino e rivivere l’epoca d’oro di un treno leggendario.

SATURDAY NIGHT FEVERCome non festeggiare il ritorno di Tony Manero sulla pista da ballo più famosa del cinema? LA FEBBRE DEL SABATO SERA (1977) di John Badham con John Travolta. A quarant’anni dalla prima uscita ritorna sul grande schermo uno dei film più cult della storia, per l’occasione restaurato in 4K. Il film che ha lanciato John Travolta nell’olimpo delle grandi star di Hollywood, racconta le vicissitudini dell’italo-americano Tony Manero, che divide la sua vita tra un insoddisfacente lavoro di commesso e le piste da ballo, in primis quella della discoteca “2001 Odissey” di New York . dove si trasforma in un ballerino straordinario. Il tutto condito con una colonna sonora da urlo con “Stayn’ Alive” dei Bee Gees che è ancora scolpita nella memoria degli spettatori. Il film tratta argomenti ancora attuali: sesso, aborto, emigrazione, integrazione, droga, razzismo e bande. Assolutamente da rivedere, magari con un pacchetto di fazzolettini ben nascosto.

BELLE DORMANT – BELLA ADDORMENTATA di Ado (Adolfo) Arrietta. L’eclettico regista spagnolo rilegge a modo suo la celebre fiaba di Charles Perrault, successivamente ripresa da Giambattista Basile e dai fratelli Grimm, ambientandola nel terzo millennio, con Aurora che si chiama Rosemunde e il principe Filippo che è un batterista dal sangue blu di none E’gon. Rosemunde si punge il dito con un arcolaio nel 1900. Assieme a lei si addormenta tutto il regno. Cento anni dopo E’gon la cerca per risvegliarla con il classico bacio. Ma i paragoni con le versioni precedenti finiscono qui. Siamo nel Terzo millennio per cui le storie sono tutta un’altra storia, e Ado Arrietta la racconta, come sempre, in maniera insolita. Per chi non ne può più del cartone di Walt Disney.

COCOCOCO di Lee Unkrich (Adrian Molina co-regista e sceneggiatore) è il cartone animato natalizio targato Disney/Pixar. La festa del Dia de Muertos a Città del Messico l’avevamo già vista in “Spectre”, ventiquattresimo film di James Bond 007, e quarta apparizione di Daniel Craig nelle vesti di dell’agente segreto inglese con licenza di uccidere. Adesso il Dia de Muertos, cioè la festa dei morti, è uno dei temi portanti di Coco. Il protagonista è Miguel Rivera, bambino di dodici anni che sogna di diventare un musicista celebre almeno quanto il suo idolo, il chitarrista Ernesto de la Cruz. Ma la sua famiglia, per oscure vicende legate al trisavolo, non ne vuole proprio sapere. Per realizzare il suo sogno e conoscere la verità sulla sua stirpe il piccolo Miguel deve intraprendere un viaggio negli Inferi, come Virgilio e Dante molto prima di lui. In questo viaggio Miguel incontra, tra gli altri, la bisnonna Coco, che dà il titolo al film. Contrariamente al solito stereotipo sull’inferno, quello di Miguel sarà un gioioso e colorato viaggio di formazione mai triste o pauroso bensì allegro, pieno di musica e di divertimento.

COME UN GATTO IN TANGENZIALE di Riccardo Milani con Paola Cortellesi e Antonio Albanese. Le vite di Giovanni (intellettuale di sinistra) e di Monica (ex cassiera) sono agli antipodi e mai si sarebbero incrociate se non fosse che i rispettivi figli hanno deciso di fidanzarsi. I due genitori decidono che questa storia d’amore deve finire in tempi brevi e iniziano a frequentarsi per mettere in atto le strategie adeguate. Finisce come uno se l’aspetta sin dalle prime battute: i due si innamorano e decidono di mettersi assieme pur sapendo che c’è il rischio che il loro amore possa durare quanto la vita di un gatto in tangenziale.

JUMANJI – BENVENUTI NELLA GIUNGLA di Jake Kasdan con Dwayne Johnson, Jack Black e Karen Gillan. Atteso sequel del quasi omonimo film del 1995, questo secondo episodio racconta le avventure di quattro studenti che, mentre scontano una punizione a scuola, frugando tra le cianfrusaglie del seminterrato trovano un vecchio videogioco: “Jumanji”, appunto. Giusto per combattere la noia, decidono di farsi una partita ma vengono risucchiati dentro la realtà virtuale nei panni degli avatar che ciascuno di loro ha scelto. I quattro amici devono concludere la partita vittoriosamente altrimenti resteranno imprigionati per sempre all’interno del gioco.

LA RUOTA DELLE MERAVIGLIE – WONDER WHEEL regia, soggetto e sceneggiatura di Woody Allen. Produce anche Amazon Studios, fotografia del tre volte premio Oscar Vittorio Storaro. Con Kate Winslet, Justin Timberlake e Jim Belushi. Una storia d’amore ambientata nella New York degli anni Cinquanta per quello che è stato acclamato come il miglior film di Woody Allen degli ultimi anni. La ruota delle meraviglie del titolo è quella del luna park di Coney Island che fa da sfondo alle storie abbastanza complicate dei protagonisti. Sullo schermo scorrono le storie di Ginny, cameriera con aspirazioni di attrice, del marito Humpty, che lavora, appunto, al luna park di Coney Island, e di Michey, giovane bagnino amante di Ginny che cerca di costruirsi un avvenire come scrittore. Nel triangolo irrompe Carolina, la figlia di primo letto di Humpty, e i guai arrivano a frotte. Un film drammatico, con Allen che ripropone, con il suo stile personale, il noir americano degli anni Quaranta, grazie anche alle atmosfere create da Vittorio Storaro.

L’INSULTO di Ziad Doueiri. Con Kamel El Basha, Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile alla 74 Mostra del cinema di Venezia. Selezionato per rappresentare il Libano ai premi Oscar 2018 come miglior film in lingua straniera. Ambientato a Beirut, racconta come un banale litigio fra un profugo palestinese e un militante della destra cristiana libanese possa crescere e ingigantirsi sino a diventare un caso di portata nazionale che riaccende le divisioni sociali e politiche di un paese con culture e religioni ancora incapaci di una convivenza pacifica.

LOVELESS di Andrey Zvyagintsev. Premio della giuria a Cannes, è stato selezionato per rappresentare la Russia agli Oscar 2018 come miglior film in lingua straniera. Il divorzio tra Zhenya e Boris non è dei più tranquilli e i litigi sono all’ordine del giorno, anche se entrambi hanno già un nuovo partner e puntano a rifarsi una vita altrove. Dopo l’ennesimo litigio, Alyosha, il loro figlio dodicenne mai veramente amato da nessuno dei due genitori, svanisce nel nulla.

SUPER VACANZE DI NATALESUPER VACANZE DI NATALE di Paolo Ruffini, che si è occupato anche del montaggio con Pietro Morana. Con Christian De Sica, Massimo Boldi, Giorgio Panariello, Stefania Sandrelli, Belen Rodriguez, ecc. Un antologico omaggio ai 35 anni dei cine-pattoni prodotti da Filmauro, genere stracult e di grande successo inaugurato nel 1983 da Vacanze di Natale, che ne ripropone le scene e i personaggi più divertenti.

NATALE DA CHEF di Neri Parenti con Massimo Boldi, Paolo Conticini, Rocio Munoz Morales, Milena Vukotic. Cine-panettone per Natale 2017, anche se di un’altra casa di produzione. La trama racconta le disavventure di Gualtiero Saporito (Massimo Boldi) un cuoco che ai fornelli combina solo disastri anche se è convinto di essere un grande chef. Un giorno viene assunto per capitanare la brigata di cucina che dovrà preparare i pasti ai partecipanti del prossimo vertice del G7. Ma non è tutto oro quello che luccica…

THE GREATEST SHOWMAN di Michael Gracey con Hugh Jackman, Zac Efron e Michelle Williams, Rebecca Ferguson e Zendaya. Hugh Jackman ha lasciato i panni di Wolverine e l’universo dei mutanti Marvel per ritornare alle sue origini ed è finito in un musical pieno di freaks, cioè i mutanti dell’800 senza i super poteri. Il film racconta la storia di Phineas Taylor (P.T.) Barnum, l’intelligente , ruffiano e truffatore imprenditore statunitense che nel 1872 creò “Il più grande spettacolo del mondo” un gigantesco circo a tre piste e quattro palcoscenici capace di ospitare ventimila spettatori felici e paganti. Barnum è stato il primo a mettere in mostra i mostri (freaks in americano) trasformando i fenomeni da baraccone in grandi star dello spettacolo, dandogli una nuova e felice vita, almeno finché è durato il bel gioco. Il film è accompagnato dalle canzoni di Justin Paul e Benji Pasek, reduci dall’Oscar per La La Land, e che si candidano a vincere un’altra volta l’ambita statuetta.

WONDER di Stephen Chbosky con Jacob Tremblay, Julia Roberts e Owen Wilson. Altri freaks, altra storia. Quella, cioè, di un bambino di 10 anni che, per colpa di una deformazione facciale e delle tante operazione subite, mette piede a scuola per la prima volta. Alla fine conquisterà tutti, dimostrando che quello che conta non è l’aspetto esteriore ma quello che abbiamo dentro di noi.

VI PRESENTO CHRISTOPHER ROBIN di Simon Curtis. Con Donald Gleeson nella parte di A. A. Milne, Will Tilston e Alex Lawther che interpretano Christopher Robin da bambino e da adolescente. Alan Alexander (A. A.) Milne è lo scrittore inglese che nel 1926 decide di raccogliere in volume sia le storielle che raccontava al figlio Christopher Robin, sia le fantasie che il piccolo viveva giocando con i suoi peluche nel giardino di casa. Nascono così le avventure dell’orsacchiotto Winnie the Pooh e degli altri abitanti del Bosco dei cento acri, storie che hanno tra i protagonisti anche il figlio ancora bambino. Il film racconta il complicato rapporto tra padre e figlio, e la fatica di vivere nella realtà di Christopher Robin Milne, diventato suo malgrado un personaggio letterario.

TUTTI I SOLDI DEL MONDO di Ridley Scott, con Michelle Williams, Christopher Plummer, Mark Wahlberg, Charlie Plummer e Olivia Magnani, nipote di Anna. Dopo lo scandalo delle molestie sessuali, Kevin Spacey è stato sostituito a tamburo battente da Plummer, nella parte di John Paul Getty.

La trama ricostruisce un fatto di cronaca nera, il rapimento di John Paul Getty III, avvenuto a Roma nel luglio 1973 ad opera della ‘ndrangheta. I rapitori puntano al patrimonio del nonno, quel J.P. Ghetty considerato l’uomo più ricco del mondo, e a un riscatto principesco. Ma l’amorevole nonno si dimostra più coriaceo di Zio Paperone e decide di non pagare il riscatto, anche se questo può portare all’uccisione del nipote.

Antonio Salvatore Sassu

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