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Opinioni e commenti
 

Banca d’Italia, il debito pubblico è cresciuto
Pubblicato il 15-12-2017


BancaItalia

La Banca d’Italia, nella sua periodica pubblicazione su ‘finanza pubblica, fabbisogno e debito’, ha reso noto il debito delle Amministrazioni pubbliche aggiornato al mese di ottobre 2017. A tale data il debito ha raggiunto 2.289,7 miliardi, in aumento di 5,8 miliardi rispetto al mese precedente. L’incremento ha riflesso il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (4,9 mld) e l’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (per 1,3 mld, a 53,3). Scarti e premi all’emissione e al rimborso, rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e variazione del cambio hanno invece complessivamente contenuto il debito per 0,4 mld.
Sempre a ottobre le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 32,2 miliardi (0,4 miliardi in meno rispetto a quelle rilevate nello stesso mese del 2016).

Nei primi dieci mesi del 2017 esse sono state pari a 339 miliardi, in aumento dell’1,3 per cento rispetto al corrispondente periodo del 2016.

Sempre Bankitalia ha pubblicato le sue previsioni macroeconomiche mostrando maggiore ottimismo rispetto alle ultime stime e alzando la proiezione del pil italiano nel 2017 a +1,6% e a +1,4% nel 2018 per mantenersi leggermente al di sotto nei due anni successivi. Positive anche le stime sull’occupazione nei prossimi 4 anni.

Anche Prometeia, con le sue previsioni economiche, è pervenuta allo stesso risultato. Dal Rapporto dell’istituto di studi e proiezioni economiche presentato oggi a Bologna, viene confermato anche per i primi mesi del nuovo anno la continuità della crescita, proseguendo i buoni risultati raggiunti nel 2017 che farebbero registrare, secondo Prometeia, un rialzo del Pil al +1,6% rispetto alla stima del +1,4% fatta a settembre scorso. Nubi si addenserebbero quando il ‘vento favorevole’ comincerà a ‘calare di intensità’ già dal 2019; a causa dell’euro e dei prezzi in rafforzamento. Nel 2020 il ritmo di crescita dell’economia italiana rallenterebbe attestandosi all’1% . Per Prometeia l’ottimismo non è molto durevole.

Salvatore Rondello

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