mercoledì, 12 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Bollette pazze: Pastorelli atto dovuto per le famiglie
Pubblicato il 05-12-2017


bollette pazze

“La pdl a tutela dei consumatori rappresenta un atto dovuto nei confronti delle migliaia di famiglie che in questi anni hanno dovuto far fronte al fenomeno delle bollette pazze. In questi anni tale prassi è diventata una vera e propria emergenza cui era necessario far fronte con un intervento legislativo concreto e ben strutturato”. Lo ha affermato Oreste Pastorelli, deputato del Psi commentando l’approvazione della proposta di legge che rivede le norme in materia di fatturazione per l’erogazione di energia elettrica, gas e servizi idrici, che inserisce lo stop ai maxi conguagli.

“Non solo le singole famiglie – prosegue – ma anche le piccole e medie imprese potranno godere dei benefici derivanti da questo provvedimento, basti solo pensare a quante PMI si sono trovate in difficoltà a causa di conguagli eccessivi, in molti casi erogati in spregio al Codice del Consumo. Da evidenziare, dunque, come il via libera a questa legge possa davvero rappresentare una tappa importante nel percorso della tutela del consumatore già intrapreso da questo Parlamento ad inizio legislatura”.

La legge approvata dalla Camera con 363 voti favorevoli e nessun contrario, un astenuto. Il provvedimento ora passa al Senato per l’approvazione definitiva. La proposta di legge prevede che i pagamenti delle bollette delle famiglie e dei professionisti si prescriveranno entro due anni invece dei cinque attualmente previsti. Il testo prevede inoltre che i rimborsi dei conguagli non dovuti debba avvenire entro tre mesi ed è una risposta ai circa dieci milioni di italiani che negli ultimi anni sono stati destinatari di maxibollette. Il nuovo termine di prescrizione opererà non solo nel rapporto tra l’utente e il venditore ma anche nelle relazioni tra chi esercita l’attività di vendita, cioè coloro che emettono le fatture, e chi fa invece il servizio di distribuzione.

Viene garantito il diritto all’utente in ogni caso, all’esito della verifica della legittimità della condotta dell’operatore, di ottenere entro tre mesi il rimborso dei pagamenti effettuati a titolo di indebito conguaglio. Tali disposizioni però non si applicheranno qualora la mancata o erronea rilevazione dei dati al consumo sia ascrivibile alla responsabilità dell’utente: è ad esempio il caso in cui l’utente non consenta di effettuare le letture o non le effettui egli stesso. L’Autorità del gas e dell’energia elettrica dovrà poi definire misure finalizzate a incentivare l’autolettura, senza oneri a carico dell’utente.

Entro il 1 gennaio 2019 si dovrà quindi procedere ad un’evoluzione anche dal punto di vista del rapporto tra i cittadini e il sistema informativo integrato gestito dall’acquirente. Oggi il sistema informativo regola solo i rapporti tra venditori e distributori, ma grazie al testo approvato anche il cittadino può interfacciarsi questa banca dati e quindi possa acquisire dati che lo riguardano nel settore specifico.

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