mercoledì, 17 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

AVANTI PIANO
Pubblicato il 04-12-2017


Bandiera gb ueLondra e Bruxelles sono più vicine a un accordo sulla prima fase del negoziato per la Brexit. Lo conferma il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, dicendosi “incoraggiato dai progressi” fatti e riferendo che l’accordo sul confine irlandese, il “costo del divorzio” e i diritti dei cittadini è “sempre più vicino”. Infatti dopo le ultime concessioni di Theresa May sull’Irlanda del Nord, il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, ha detto che UE e Regno Unito sono “più vicini” a un accordo che permetta al Vertice di dicembre di dire che ci sono progressi sufficienti per passare alla seconda fase dei negoziati.

Tusk ha spiegato di aver avuto una conversazione telefonica con il premier irlandese, Leo Varadkar, sui progressi nei negoziati Brexit sulla questione della frontiera tra Irlanda e Irlanda del Nord. In vista del Vertice europeo del 14 e 15 dicembre “siamo più vicini a progressi sufficienti”, ha scritto Tusk sul suo account Twitter. Secondo diverse indiscrezioni, il premier britannico, Theresa May, avrebbe concesso uno status speciale per l’Irlanda del Nord per evitare il ritorno di una frontiera fisica con un “allineamento” in termini di regolamentazione al mercato unico e all’unione doganale dell’Ue.

Il governo britannico però non ha intenzione di accettare per l’Irlanda del Nord “un allineamento” post Brexit alla normativa Ue che si traduca di fatto in una permanenza nel mercato unico e nell’unione doganale: soluzione che garantirebbe i confini aperti alle merci con Dublino, ma rischierebbe di creare una barriera con il resto del Regno. Lo afferma alla Bbc una fonte del Dup, il partito unionista nordirlandese il cui sostegno è vitale per garantire la maggioranza al gabinetto di Theresa May.

La formulazione, ha riferito un funzionario di alto livello al Financial Times, verrebbe incontro alle preoccupazioni di Dublino riguardo al ripristino di barriere fisiche lungo il confine tra le due Irlande e non ha trovato opposizione da parte di Londra. L’accordo è stato concluso pochi minuti prima che la premier britannica Theresa May incontrasse il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker per un colloquio cruciale per il proseguimento dei negoziati per la Brexit.

La notizia ha anche spinto in alto la sterlina, che era apparsa debole sulle borse asiatiche e nelle prime contrattazioni in Europa. La sterlina infatti si rafforza e viaggia a 1,3506 dollari dopo aver toccato un massimo di seduta a 1,3539 dollari e si apprezza a 87,66 pence per euro, rivedendo i livelli di fine ottobre.

Redazione Avanti!

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