martedì, 11 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Casini veste i panni di Diogene
e cerca banchieri onesti 
Pubblicato il 18-12-2017


Domani e dopo la Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulle Banche, presieduta da Pier Ferdinando Casini già Presidente della Camera dei deputati, ascolterà il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco e Federico Ghizzoni, ex Amministratore Delegato di Unicredit.

Perché tanta attenzione su questa vicenda che, nelle sue battute conclusive, si colora dei Thriller più emozionanti, come se il presidente Casini, indossate le vesti di Diogene, ci stesse per regalare un finale da brivido e svelare di aver trovato un banchiere onesto? Beh, decine di milioni di italiani sono titolari di un conto corrente in banca e ora l’uno, ora l’altro, certo per errore sono stati come “truffati” dai rispettivi istituti di credito per l’addebito di spese non dovute; tassi di interesse non concordati; firme che non avevano mai messo; vendita di titoli spazzatura o azioni della stessa banca dove erano titolari del conto.

Insomma, la crisi del sistema bancario italiano, che ha visto intervenire lo Stato con due Decreti Salva Banche, ha alimentato l’insoddisfazione dei cittadini già provati dalla mancanza di lavoro e dalla conseguente revoca di prestiti e mutui che gli erano stati concessi. Dal dicembre 2015, quando è stato approvato il primo dei due Decreti, d’improvviso è letteralmente saltato il coperchio del vaso di Pandora che ha evidenziato la drammatica situazione provocando il finimondo. Un finimondo che ha costretto il Parlamento a mettere su, in fretta e furia, una Commissione Parlamentare d’Inchiesta per capire cosa fosse successo.

Il punto è che, la Commissione presieduta da Pier Ferdinando Casini, ha coinciso con la fine della legislatura e una campagna elettorale dai toni più accesi che mai. Infatti, quanto accaduto, ha falsato tutto ciò che abbiamo ascoltato sulla situazione bancaria, diventata uno scandalo vergognoso per alcuni – mentre altri tendono a difendere l’indifendibile.

Eppure, il nostro sistema bancario veniva raccontato come tra i migliori al mondo, almeno è così che lo descrivevano gli ultimi Governi, compreso quello di Mario Monti, il quale durante il suo mandato ha aiutato i sistemi bancari in crisi di Germania e Spagna, tanto per fare alcuni esempi, con decine di miliardi: rifiutando con un certo sdegno ogni aiuto per noi stessi. E così via, Matteo Renzi che, fino a qualche mese addietro, invitava i risparmiatori ad aver fiducia di Monte Paschi, la banca più “solida” e antica del mondo.

Ora, il libro sta per finire e ci verranno lette le ultime pagine del thriller proprio domani e dopo, con le audizioni di Ignazio Visco e Federico Ghizzoni: il primo  dovrebbero smentire i detrattori, mentre il secondo sbugiardare le parole scritte a pagina 209 del volume di Ferruccio de Bortoli, per ritrovare la fiducia nelle istituzioni, ma sarà così oppure scopriremo che è tutto vero?

Noi, da parte nostra, staremo ad ascoltare comodamente seduti in poltrona con un panettone da un chilo e mezzo, un fiasco di vino e rutto libero di fantozziana memoria.

Angelo Santoro

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