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Opinioni e commenti
 

Nuovo caso Consob. Boschi: “Mai fatto pressioni”
Pubblicato il 14-12-2017


Scoppia una nuova polemica su Maria Elena Boschi, questa volta sollevata dopo le parole del presidente della Consob Giuseppe Vegas. Ascoltato nella commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche, Vegas rivela che l’allora ministra per le Riforme gli chiese un colloquio per parlargli di Banca Etruria. Dichiarazioni che scatenano le opposizioni, “Boschi si dimetta”, e che provocano la reazione della sottosegretaria alla presidenza del Consiglio: “Mai e poi mai ho fatto pressioni. Mai”. La Boschi era già intervenuta in Aula il 18 dicembre 2015 in propria difesa nel corso del dibattito sulle sue dimissioni chieste dalle opposizioni.

Vegas ha spiegato di avere avuto “2-3 incontri” con la Boschi e ha aggiunto che l’allora ministra avrebbe espresso “preoccupazione per una possibile acquisizione di banca Etruria da parte di Bpvi” in quanto l’operazione poteva essere negativa per il settore orafo di Arezzo. D’altro canto, ha aggiunto, “Boschi ha esposto una preoccupazione ma non ha fatto alcun tipo di richiesta di intervento”. D’altronde “la Consob non ha alcun tipo di competenza in materia di aggregazioni”. Il presidente Consob parlando in Commissione e rispondendo alle domande del deputato Carlo Sibilia (M5S) ha poi affermato che dal ministro Maria Elena Boschi “non c’è stata pressione ma solo l’esposizione di un fatto”. “Siamo stati in un ristorante a pranzo – ha detto – poi l’ho portata a visitare la Consob, mi sembra una cosa normalissima che un parlamentare si interessi della sua costitutency (collegio elettorale ndr), non c’è stata pressione ma l’esposizione di un fatto”.

Uno dei primi ad attaccare è l’ex Pd Roberto Speranza ora di Liberi e uguali: “Se un membro del governo mente deve dimettersi”, dice. Stessa richiesta da Nicola Fratoianni e dal leghista Roberto Calderoli, che chiede anche alla Boschi di “non ricandidarsi alle prossime elezioni”. Anche il Movimento 5 stelle chiede che la Boschi lasci. Lo stesso fa Giorgia Meloni di Fdi che invoca il passo indietro.
La Boschi reagisce e nega la principale accusa che le rivolgono le opposizioni, ovvero quella di avere mentito in Parlamento. “Confermo per filo e per segno tutto ciò che ho detto in Parlamento due anni fa. Tutto. Chi mi chiede le dimissioni perché avrei mentito in Parlamento deve dirmi in quale punto del resoconto stenografico avrei mentito. E i giornalisti hanno il dovere di indicare il passaggio in cui avrei mentito al Parlamento”. Antonio Vazio, deputato Pd in commissione banche, aggiunge: “Le parole di Vegas dimostrano la vergognosa strumentalizzazione delle opposizioni. I vari Di Maio, Speranza e compagnia leggano con attenzione quanto dichiarato dal presidente di Consob”. Vazio cita Vegas che “incalzato ha dichiarato: ‘È normale che un ministro o un parlamentare visiti Consob, si occupi di questi temi e che esprima preoccupazioni su fatti o operazioni, senza esercitare come nel caso di specie alcuna pressione'”.

A Roberto Speranza e al Movimento 5 Stelle risponde il tesoriere e deputato Pd Francesco Bonifazi che replica su twitter: “Sarei grato a Sibilia e Speranza se dicessero pubblicamente in quale punto dello stenografico del discorso della Boschi ha mentito al Parlamento”. Di indecente manipolazione parla il deputato dem Ernesto Carbone rispondendo al pentastellato Carlo Sibilia che aveva affermato che “Maria Elena Boschi si è occupata di Banca Etruria. Più di una volta. Così come appena confermato da Giuseppe Vegas Presidente Consob. Contrariamente a quanto detto al Parlamento il 18 dicembre 2015. Maria Elena Boschi ha mentito al Parlamento condizionando il voto sulla sua sfiducia”. Carbone aggiunge: “Il sottosegretario Boschi non ha mai detto il falso. Sfidiamo Sibilia a trovare nel discorso al Parlamento tenuto dall’allora ministro Boschi la prova di quanto sostiene. Mettiamo a disposizione lo stenografico dell’intervento così vedremo chi ha ragione”.

“Di Battista, Calderoli e Speranza (bel terzetto) – aggiunge Matteo Orfini, presidente del Pd, che su twitter ha condiviso il video dell’intervento di Maria Elena Boschi del 18 dicembre 2015 – chiedono dimissioni Boschi per aver mentito in Parlamento. Qui sotto l’intervento incriminato. Vediamo se qualcuno ha voglia di fare il fact checking e scoprire se la bugia è della Boschi o del terzetto”.

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