lunedì, 21 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Esplosione Gasdotto. Nessun allarme ma prezzo sale
Pubblicato il 12-12-2017


esplosione gas austriaUn’esplosione nell’impianto di distribuzione di gas a Baumgarten an der March, in Austria, ha interrotto, questa mattina, il flusso che dalla Russia arriva nel nostro Paese, attraverso Tarvisio, provocando la morte di una persona e il ferimento di decine di operai sul posto. Le cause dell’esplosione non sono ancora chiare e in seguito all’esplosione dell’impianto di distribuzione in Austria, i flussi di gas dalla Russia verso l’Italia si sono interrotti.
In base al Regolamento europeo e al Piano di emergenza nazionale, il Ministero ha dichiarato lo stato di emergenza e monitora costantemente la situazione, in contatto con gli operatori interessati al fine di verificare i tempi necessari per la ripresa dei flussi. Da verificare, in particolare, gli eventuali danni alle infrastrutture, che potranno essere valutati solo una volta terminata la fase di primo soccorso degli operai rimasti coinvolti nell’incendio.
“In casi come questi – sottolineano dal Mise – la procedura per lo stato di emergenza scatta automaticamente ma non c’è alcun problema di approvvigionamento”, grazie agli stoccaggi esistenti. La situazione è dunque “sotto controllo”.
Le forniture di gas “potrebbero riprendere già nella giornata di oggi, se venissero confermate le prime indicazioni sull’assenza di danni alle infrastrutture di trasporto”, spiega Snam in una nota, dove ricorda che dopo l’incidente in Austria, il “flusso di importazioni di gas dalla Russia è stato temporaneamente interrotto”. La sicurezza del sistema italiano, ricorda, è “garantita dagli stoccaggi messi a disposizione da Snam”.
Il Ministro Carlo Calenda ha voluto invece precisare: “Se avessimo il Tap, oggi non dovremmo dichiarare lo Stato di emergenza per questa mancanza di fornitura”. Il gasdotto che va dall’Azerbaijan all’Italia, “serve a diversificare queste forniture di gas”. Mentre l’ad di Eni, Claudio Descalzi, ha spiegato: “Se finisse domani non è un problema” ma anche “se dovesse durare qualche settimana è una cosa che possiamo compensare: non c’è allarmismo tra gli operatori”. Spiegando però che “il gas sta salendo di prezzo. Dipende da quanto durerà il problema”. Quanto successo si inserisce “in uno scenario che porta ad un aumento generalizzato dei prezzi”. Già nelle ultime settimane, l’improvvisa ondata di gelo che ha colpito anche il nostro paese ha fatto salire alle stelle il prezzo del gas (salito al 50%) e dopo l’incidente i prezzi sono schizzati fino a crescere del 90 per cento.

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