giovedì, 18 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Famiglia di Dj Fabo con Cappato, la destra per il NO DAT
Pubblicato il 04-12-2017


faboEntra nel vivo il processo su Marco Cappato, autodenunciatosi dopo aver accompagnato Dj Fabo in Svizzera per il suicidio assistito. In favore del tesoriere dell’Associazione Coscioni ha testimoniato la fidanzata del Dj, Valeria. La donna ha raccontato che con la battaglia “pubblica” Fabo si sentì di nuovo “vivo e utile” e fece anche lo “sciopero della fame” per non essere fermato. A lei disse anche: “Ora sarò energia nell’Universo”. Anche la madre ha testimoniato in difesa della scelta del figlio: “Vai Fabiano, la mamma vuole che tu vada”. Carmen Carollo si è messa a piangere in aula e il pm Tiziana Siciliano si è alzata e le ha dato un fazzoletto. Già dopo l’incidente stradale, ha spiegato, quando seppe di essere diventato cieco, Fabo decise di “andare a morire” in Svizzera. “Non voleva morire soffocato interrompendo le cure”, ha aggiunto. “Speriamo – ha detto ancora la madre di Dj Fabo – che sia la volta buona per avere una legge sul biotestamento, mio figlio ha lottato tanto per questo”.
Tuttavia mentre da una parte l’opinione pubblica chiede l’approvazione di una legge sul biotestamento, dall’altra gli esponenti del fronte parlamentare contrario alla legge sul fine vita e del movimento della famiglie italiane “Family day”, sono pronti a far battaglia contro il DAT. Lega Nord, Fratelli d’Italia e Forza Italia domani, martedì 5 dicembre, alle ore 12,30, terranno una conferenza stampa a Roma presso la Sala Nassiriya del Senato, per spiegare nel dettaglio le ragioni del “No” al ddl che dovrebbe essere calendarizzato prossimamente in aula al Senato.
Nel frattempo Filomena Gallo, coordinatore del collegio legale di difesa di Marco Cappato cui fanno parte gli avvocati Francesco di Paola e Massimo Rossi ha ricordato che si tratta di violazione della Costituzione
L’articolo 32 della Costituzione stabilisce che ‘La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana, i padri costituenti – dichiara Gallo – hanno garantito ai cittadini che nessuno “metterà la mano su di loro, sulla loro vita. Gli articoli 2,3, 13 e 32 della Costituzione mettono in risalto la sintesi di due diritti fondamentali della persona: quello all’autodeterminazione e quello alla salute”.

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