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Opinioni e commenti
 

Fatturazione a 28 giorni, arriva la multa di Agcom
Pubblicato il 21-12-2017


Inflazione-bolletteMulta di 1,16 milioni di euro a testa dell’Agcom agli operatori Tim, Vodafone, Wind-Tre e Fastweb per la fatturazione a 28 giorni. Si tratta della sanzione massima prevista per la mancata osservanza della delibera 121/17/Cons in materia di cadenza mensile di rinnovo delle offerte e di fatturazione per telefonia fissa e offerte convergenti fisso-mobile, che hanno comportato un aumento medio dell’8,6 per cento delle tariffe. Gli operatori tramite Asstel hanno a suo tempo impugnato la delibera al Tar, contestando all’Agcom carenza di potere e non ha il potere di disciplinare il contenuto dei rapporti contrattuali fra operatori e clienti, e la sentenza è prevista a febbraio del 2018.

L’Autorità ha inoltre emanato linee guida ad hoc che riguardano l’attività di vigilanza dell’attuazione, da parte degli operatori, delle disposizioni contenute nel decreto fiscale 148/2017 (emendamento presentato dal senatore Pd Stefano Esposito) che prevede sanzioni più pesanti, fino a 5 milioni di euro, per gli operatori che entro 120 giorni non torneranno alla fatturazione mensile, prevedendo inoltre rimborsi forfettari di 50 euro per ogni utente che riceverà indebitamente fatture a 28 giorni in futuro.

La fatturazione mensile, secondo le linee guida dell’Agcom, “fa riferimento al mese “solare” ovvero, per quanto concerne i contratti prepagati, ad una dodicesima parte dell’anno solare”. In altre parole, la fatturazione dovrà essere calcolata su base mensile o di multipli del mese. Inoltre, l’Autorità precisa che in seguito al ripristino della fatturazione mensile, “una eventuale variazione del prezzo dei servizi e/o dei rinnovi delle offerte costituisce esercizio dello ius variandi di cui all’art. 70, comma 4, del d. l.vo 259/2003 e fa sorgere, dunque, in capo agli utenti il diritto a essere informati con adeguato preavviso, non inferiore a trenta giorni, in merito alle suddette modifiche nonché in ordine alla possibilità di esercitare il diritto di recesso senza penali né costi di disattivazione”. Secondo stime di SosTariffe, il ritorno alla fatturazione a 30 giorni risulterà in un risparmio complessivo medio del 6,4 per cento annuo.

Ora gli operatori telefonici sono invitati “a restituire ogni euro ingiustamente incassato con la tariffazione selvaggia a 28 giorni”. È quanto si legge in una nota di Ivo Tarantino, responsabile relazioni esterne di Altroconsumo. “La sanzione inflitta dall’Autorità non è sufficiente. Diffidiamo gli operatori telefonici a restituire la tredicesima mensilità prelevata indebitamente dalla tasche dei consumatori. Seguiremo da vicino la vicenda e se le compagnie non procederanno ai rimborsi si passerà alla class action” spiega. “La politica deve intervenire entro fine legislatura con una legge che disciplini in modo puntuale e una volta per tutte il diritto degli operatori a rimodulare le tariffe. Da solo l’emendamento anti 28 giorni approvato a novembre in Legge di bilancio non è risolutivo. Occorre intervenire direttamente sull’articolo 70 del Codice delle comunicazioni elettroniche”, conclude Ivo Tarantino.

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Commenti all'articolo
  1. Fatta la legge….La Telecom ha inviato in questi giorni (la ho ricevuta l’altro ieri) una lettera in cui preannunciava per il 2018 5 euro in piu’ su ogni bolletta di fatturazione trasmessa per i servizi internet.Difficile non pensare che la determinazione dell’Agcom non fosse stata prevista con largo anticipo,e che gli utenti non siano considerati qualcosa di diverso che semplici galline da spennare.La avventura continua.E anche I cartelli tra operatori di rete.D’altra parte….come pagare mai gli inutili volteggi pubblicitari (costano millioni di euro)di svariate scimmiette balleriine?

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