mercoledì, 13 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

I vincitori del premio Franco Cuomo
Pubblicato il 04-12-2017


franco-cuomo2-500x353Alla sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, son stati premiati i vincitori della IV edizione del “Franco Cuomo International Award”: l’importante premio dell’ associazione Ancislink intitolato allo scrittore, giornalista e drammaturgo Franco Cuomo, scomparso esattamente dieci anni fa, nell’estate del 2007. All'”Avanti!“, Cuomo aveva lavorato per anni: ricoprendo, per singolare scherzo della storia, lo stesso ruolo di responsabile della pagina culturale che, decenni prima, era stato di Antonio Gramsci: quello stesso Gramsci cui aveva dedicato una delle sue più belle e appassionate pièces teatrali.
Il teatro era uno dei primi (in senso sia cronologico, che d’ importanza) amori di Franco: che, però, si definiva soprattutto un giornalista scrittore (non certo un semplice cronista), sul modello di Hemingway e, in casa nostra, Dino Buzzati. Al teatro aveva dato opere importanti, come “Faust o Margherita” (rappresentato con Carmelo Bene), “Romeo e Giulietta” (portato in scena ancora con Bene e Roberto Lerici) , “Il caso Matteotti” (ispiratore, in seguito, del celebre film del ’73 di Florestano Vancini). Mentre come scrittore e saggista, Cuomo, un po’ come Giorgio Albertazzi, era affascinato dal Medioevo “anarchico” ed esoterico-libertario, quello dei Templari (“Il tradimento del Templare”, è stato uno dei suoi ultimi romanzi: per non parlare di “Gunther d’Amalfi, cavaliere Templare” (finalista allo Strega 1990), dei catari, dei Rosacroce. Per i più reconditi anfratti del Medioevo europeo, Franco aveva una vera e propria passione, espressa in questi romanzi, in saggi come “Gli Ordini cavallereschi nel mito e nella storia” e in articoli controcorrente su quotidiani e periodici vari (ne ricordo, in particolare, uno davvero illuminante, che ribaltava le opinioni tradizionali sulle origini della mafia presentando prove incontrovertibili della sua parziale derivazione dagli invasori normanni!).Chi scrive,aveva avuto occasione di conoscere Franco nel 1980-’81, frequentando, da ragazzo alle prime armi del giornalismo, appunto la redazione dell’ “Avanti!”, nella vecchia sede di Piazza Indipendenza; e ne aveva apprezzato la profonda cultura e la grande umanità, appena dissimulata da un carattere un po” particolare, non sempre facile da decifrare.
In questa IV edizione del “Franco Cuomo International Award”. vincitori sono stati , per la sezione Letteratura, il magistrato e scrittore Giancarlo De Cataldo, e, ex-aequo, il Rettore dell’Università Roma 3 Luca Pietromarchi (autore, ultimamente, d’ un’edizione critica in italiano delle celebri favole seicentesche del La Fontaine): che, ritirando il premio, ha annunciato ufficialmente il progetto di un nuovo Polo universitario di Roma 3 ad Ostia (dedicato alle discipline del mare e per lo sviluppo dei sistemi satellitari), come concreto antidoto al degrado morale e ambientale della zona. Per il Teatro, Antonio Calbi, Direttore dello Stabile di Roma, autore non solo di grandi spettacoli, ma anche di spettacoli-progetto, vere e proprie riflessioni collettive sul futuro, come “Ritratto di una Capitale ” e “Ritratto di una Nazione”. Insieme a lui, lo spettacolo teatrale “Mediterri-Amo…”, andato in scena a ottobre scorso a La Pergola di Firenze (con incassi devoluti all’ UNHCR, l’importante agenzia ONU per il soccorso alle vittime dei conflitti.Per l’ Arte, il premio è andato agli artisti Oliviero Rainaldi e Marco Tirelli; per il Giornalismo e Saggistica, alla giornalista del TG1 mattina Adriana Pannitteri, e per la Saggistica allo storico Agostino Giovagnoli, autore d’una documentata “Repubblica degli italiani” (Laterza, 2017), cavalcata nella storia del dopoguerra ,sino al cruciale venticinquennio da Tangentopoli a Gentiloni (1992-2017).
La giuria, composta da personalità come Giuseppe Marra, Maurizio Scaparro, Giancarlo Bosetti, ha conferito, infine, alcuni premi speciali a personalità distintesi per un particolare impegno civile: come Padre Giulio Albanese, missionario comboniano e giornalista specializzato sul Terzo Mondo, il Generale Angiolo Pellegrini, comandante della sezione Antimafia di Palermo dal 1981 al 1985, e lo scrittore portoghese Francisco de Almedida Dias.
“Son molto grato all’Ancislink e alla giuria per il successo che quest’iniziativa sta riscuotendo”, dice Alberto Cuomo, figlio dello scrittore e presidente del Premio: “Questo premio ha lo spirito giusto; è un’occasione per selezionare il meglio che la nostra società riesce ad esprimere”.

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