sabato, 18 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Ikea. La Commissione europea apre un’inchiesta
Pubblicato il 18-12-2017


ikeaLa Commissione europea apre un’inchiesta per verificare se la multinazionale dei mobili abbia beneificiato di aiuti di Stato illeciti attraverso due accordi fiscali stipulati con l’Olanda. “La Commissione teme che due ‘tax ruling’ olandesi possano aver consentito a Inter Ikea di pagare meno tasse e di avere un vantaggio ingiusto rispetto ad altre società, in violazione delle norme Ue sugli aiuti di Stato”, spiega il braccio esecutivo Ue in un comunicato.Inter Ikea gestisce l’attività in franchising di Ikea e riscuote una commissione del 3% del fatturato da tutti i negozi tramite la filiale olandese Inter Ikea Systems. Il primo ‘tax ruling’, valido tra il 2006 e il 2011, permetteva a Inter Ikea Systems di dirottare su un’unità del Lussemburgo una parte significativa degli utili, che non erano in tal modo soggetti ad alcuna imposizione.

Un nuovo accordo del 2011, introdotto dopo che la Commissione aveva dichiarato illegale il primo, ha consentito a Ikea di spostare una parte sostanziale degli utili in franchising verso una società del Liechtenstein.”Tutte le aziende, grandi o piccole, multinazionali o meno, dovrebbero pagare la loro giusta quota di tasse, gli Stati membri non possono lasciare che aziende selezionate paghino meno tasse permettendo loro di spostare artificialmente i loro profitti altrove”, dichiara la commissaria europea per la Concorrenza, Margrethe Vestager.

La Commissione Ue ha avviato da mesi una stretta su evasione ed elusione delle multinazionali. Anche la catena di fast food McDonald’s e la società energetica francese Engie sono nel mirino europeo per le loro operazioni fiscali in Lussemburgo. La Commissione ha inoltre già ordinato ad Apple di pagare un importo record di imposte arretrate, fino a 13 miliardi di euro in Irlanda, a Starbucks di 30 milioni di euro nei Paesi Bassi e ad Amazon di 250 milioni di euro in Lussemburgo.Ikea risponde a Bruxelles sostenendo di pagare le tasse nei Paesi in cui opera secondo gli standard europei e assicura che coopererà con l’indagine. “Il modo in cui siamo tassati dalle autorità nazionali è, secondo noi, conforme alle regole dell’Unione europea, ed è positivo che l’inchiesta possa far luce e confermarlo”, si legge nel comunicato del gruppo svedese.

Anche il governo olandese afferma che coopererà con le indagini “per stabilire se ciò implichi un aiuto di Stato e se gli accordi con Inter Ikea siano conformi alle linee guida dell’Ocse”. I patti fiscali, dice l’Olanda, “non dovrebbero portare a un risultato diverso dalla tassazione ordinaria” o a “vantaggi selettivi” alle singole imprese.

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