venerdì, 19 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Ilva, tregua tra Calenda e Emiliano. Riaperte trattative
Pubblicato il 05-12-2017


Ilva_Taranto_BluR439Si riapre uno spiraglio sulla vicenda Ilva. Il ministro Calenda questa mattina ha chiamato telefonicamente il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, e con lui ha parlato al telefono per qualche minuto per avvisarlo che sarebbe andato nella città per un incontro.
Dall’incontro di oggi fra Calenda e Melucci al comune di Taranto è stato confermato che ci sarà la convocazione di un tavolo negoziale dedicato all’Ilva di Taranto con all’ordine del giorno quanto richiesto dal sindaco della città pugliese, Rinaldo Melucci, al ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda. Il sindaco ha anche confermato che, al ricevimento della formale convocazione con l’ordine del giorno condiviso, sarà disponibile al ritiro del ricorso al Tar, previa consultazione sulla questione anche con il Governatore Michele Emiliano.
Tuttavia proprio Emiliano ha subito fatto sapere: “Ribadisco che la vicenda Ilva deve essere discussa in un tavolo Taranto che veda seduti il governo, l’azienda che allo stato si è aggiudicata la gara, il sindacato, il Comune e la Regione. Una volta che ci si siede è evidente che ogni esito, che mi auguro positivo, è possibile. Quello che non si può fare è condizionare la convocazione di questo tavolo alla coartazione del diritto-dovere degli enti locali di ricorrere alla autorità giudiziaria”. Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, spiega di essere “rammaricato per le modalità tutt’altro che corrette dal punto di vista istituzionale decise dal ministro” dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, che oggi ha raggiunto a sorpresa il sindaco di Taranto per discutere del caso Ilva. “Ma ormai – sottolinea il governatore pugliese – devo dire che sono abituato allo stile preteristituzionale del ministro stesso che, evidentemente, non ha ancora colto il senso delle istituzioni che rappresenta, e del rispetto che deve avere verso le istituzioni locali”. “Stamattina – spiegato Emiliano – ho appreso dal sindaco di Taranto che il ministro Calenda, preceduto da una semplice telefonata, ha deciso, nel viaggio verso Cipro, di fermarsi in aereo all’aeroporto, credo di Grottaglie, per un colloquio col sindaco di Taranto sulla questione Ilva”. “Ovviamente – ha sottolineato – non posso non dirmi rammaricato per le modalità decise dal ministro”.
Ma Calenda ha subito spiegato: “Stamattina ho deciso di cambiare agenda, ho avvertito il sindaco e sono venuto qua per parlarci faccia a faccia, tra due persone ragionevoli che vengono entrambe dalla società civile e che lavorano per cercare le soluzioni”.
“Adesso un ministro, devo dire anche con una certa dose di umanità, capisce che deve confrontarsi con questa città e ci viene a fare una improvvisata al di là di qualunque cerimoniale. È un dato sicuramente positivo”, ha detto il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci. Infine Emiliano corregge il tiro. “Non ci sono pregiudizi o condizioni particolari per il negoziato, è importante che sia iniziato. Addirittura nel discorso che avevo fatto in consiglio regionale avevo detto che neppure l’idea della decarbonizzazione, che pure io ritengo assolutamente necessaria, legittima e importante, era una condizione per il negoziato”. Lo ha precisato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, parlando della vicenda Ilva in una conferenza stampa congiunta con il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci. “Ora, al di là delle espressioni dei comunicati stampa, c’è la voglia di mettersi al tavolo e di lavorare. In questo ha avuto un ruolo molto importante il presidente del Consiglio Gentiloni”, ha precisato il Governatore della Regione Puglia.

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