martedì, 11 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Ilva, dopo il muro contro muro scongiurata la chiusura
Pubblicato il 29-12-2017


ilvaSembrava un muro contro muro tra il Governo da una parte e gli Enti locali pugliesi (Comune di Taranto e Regione) dall’altra parte. A seguito di un intenso dialogo e diverse polemiche tra le parti, anche la Regione Puglia, dopo il Comune di Taranto, ha depositato la rinuncia alla richiesta di sospensiva al Tar sul decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che contiene il piano ambientale per l’ILVA.

Il Ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda ha affermato: “È un segnale positivo, che scongiura il rischio spegnimento il 9. Ora lavoriamo insieme per il ritiro del ricorso”.

Il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha affermato: “Il Natale ha fatto bene al ministro Calenda che, dopo aver fatto saltare la riunione del 20 dicembre, adesso ha espresso il desiderio di lavorare con la Regione Puglia e il Comune di Taranto. Ricordo infatti che prima di iniziare la riunione del Tavolo Ilva lo scorso 20 dicembre, la Regione Puglia e il Comune di Taranto avevano chiaramente dichiarato, ribadendolo poi nel corso dell’incontro, l’intenzione di rinunciare alla richiesta cautelare, attesa la convocazione del tavolo e l’inizio dei lavori. Ciononostante il ministro Calenda, in quella occasione, si alzò bruscamente dal tavolo e andò via. Prendiamo atto che oggi ha cambiato idea ed è pronto a lavorare con Regione e Comune. E questa è una buona notizia.  Il ricorso rimane in piedi e non verrà ritirato fino a che non verrà raggiunto un accordo sul piano industriale e ambientale tra tutte le parti del tavolo”.

La società Ilva in amministrazione straordinaria, dando seguito a quanto anticipato dal ministro Carlo Calenda, durante l’incontro che si è tenuto al Mise lo scorso 20 dicembre, sta adempiendo ai pagamenti dei debiti esigibili verso i fornitori dell’indotto pugliese.  Entro la giornata di oggi dovrebbe essere saldato tutta il debito già scaduto ed accumulato fino al 10 dicembre 2017 per un ammontare di oltre 30 milioni di euro  che rappresenta la quasi totalità delle cifre esigibili mentre il pagamento di una piccola parte residuale avverrà a seguito delle verifiche necessarie previste, nei primi giorni di gennaio, come si apprende da un comunicato diffuso dalla stessa società.

Nella nota dell’Ilva si legge anche: “Questa somma va ad aggiungersi ai 220 milioni di euro che Ilva ha già versato dall’inizio dell’anno a oggi per un totale di oltre 250 milioni di euro pagati nel 2017 alle imprese del territorio pugliese. Queste risorse sono state individuate grazie alla disponibilità del governo a finanziare la fase gestionale che precede il ‘closing’ dell’operazione con il nuovo investitore e di Intesa SanPaolo che ha anticipato al mese di dicembre l’erogazione delle somme che erano previste per gennaio 2018. La società, pur nelle difficoltà economiche, sta compiendo ogni possibile sforzo per onorare tutti gli impegni e dare serenità e fiducia alle imprese del territorio”.

La storia dell’Ilva sembra avviarsi ad una felice soluzione e lascia sperare un buon proseguimento per il 2018.

Salvatore Rondello

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