giovedì, 13 dicembre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

La scelta di Dell’Utri e noi
Pubblicato il 09-12-2017


Marcello Dell’Utri non é un detenuto come gli altri. Condannato a sette anni di carcere, arrestato nel 2014 a seguito di un tentativo di latitanza in Libano, dopo tre anni scontati tra Parma e Rebibbia gli é stato diagnosticato recentemente un tumore, ma al momento gli sono stati rifiutati, anche in via transitoria, i domiciliari per potersi curare. Per questo l’ex senatore di Forza Italia ha iniziato un duro sciopero della fame e delle terapie, rassegnandosi alla morte. Nessuno fiata. Non ho ascoltato parole ferme e di denuncia né dei compagni radicali (Dell’Utri aveva partecipato al Congresso di Rebibbia del Partito radicale transnazionale) né del suo vecchio amico Berlusconi. Al di là delle responsabilità penali di Dell’Utri, al di là (come non sarebbe neppure il caso di ricordare) delle differenze politiche, vorrei lanciare qui un grido dall’allarme per le sorti di un uomo che si trova in pericolo di vita. La pena di morte in Italia é stata abolita oltre cent’anni fa, oggi il diritto di curarsi nel modo migliore dev’essere garantito a tutti. Altrimenti alla pena di morte si sostituisce la morte per scelta. Nell’indifferenza generale.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Carissimo Mauro
    Questi che hai espresso sono i sentimenti che derivano dalla cultura socialista.
    Bravo Mauro, che li hai rappresentati ed espressi sull’Avanti, che è stata, è, e deve rimanere ad essere la voce dei socialisti.
    Sarebbe opportuno coinvolgere con un’interpellanza i nostri parlamentari affinché nella casa degli italiani questi valori socialisti scuotano le pigre e indifferenti coscienze che vi abitano.
    Je suis socialiste

Lascia un commento