venerdì, 17 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Le bugie di Flynn, ex consigliere alla sicurezza Trump
Pubblicato il 01-12-2017


Michael FlynnMichael Flynn, ex consigliere alla sicurezza nazionale di Donald Trump, si dichiarerà colpevole di aver mentito agli agenti Fbi sui suoi contatti sulla Russia e si è detto pronto a testimoniare contro Donald Trump. Lo riferiscono i media americani. In particolare – secondo quanto anticipano i media americani – Flynn dichiarerà di aver mentito agli investigatori dell’Fbi sull’incontro dello scorso dicembre, durante il cosiddetto periodo di transizione, con l’ambasciatore russo a Washington Sergei Kislyak. Michael Flynn che rischia fino a un massimo di 5 anni di carcere e una sanzione da 250.000 dollari, ha amesso di aver computo azioni sbagliate. “La mia dichiarazione di colpevolezza e la volontà dicooperare con il procuratore speciale – ha detto – riflettono la decisione che ho preso nel miglior interesse della mia famiglia e del mio paese. Accetto la piena responsabilità delle mie azioni”. Secco il primo commento della Casa Bianca: “Nei capi di accusa e nella dichiarazione di colpevolezza di Flynn non c’è nulla che coinvolga altre persone. Il caso riguarda solo lui”.

Le false dichiarazioni si riferiscono alla deposizione rilasciata da Flynn nelle mani dei federali il 24 gennaio scorso, quattro giorni dopo l’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca. Questi ultimi sviluppi confermano come l’ex consigliere per la sicurezza nazionale abbia deciso di cooperare con gli uomini del procuratore speciale Robert Mueller che indagano sul Russiagate. Secondo i media americani, Michael Flynn sarebbe pronto a testimoniare contro Donald Trump. Lo ha detto lo stesso Flynn apparendo in tribunale.

Flynn è il primo funzionario dell’amministrazione ed il quarto legato alla campagna ad essere accusato formalmente nel quadro dell’inchiesta condotta da Mueller su possibili collusioni tra governo russo e membri del team di Trump oltre che su eventuali azioni di intralcio alla giustizia e reati finanziari. L’ex presidente della campagna di Trump, Paul Manafort, ed il suo vice, Rick Gates, sono stati accusati formalmente lo scorso mese: si sono dichiarati non colpevoli. E il consigliere per la politica estera della campagna di Trump George Papadopoulos si è riconosciuto colpevole di aver reso una falsa dichiarazione al Fbi riguardo ai suoi contatti con funzionari legati al governo russo.

L’accusa a carico di Flynn è la prima dell’inchiesta Mueller che tocca qualcuno alla Casa Bianca ed è uno dei segnali che testimonia che l’indagine si sta intensificando. Il documento della FBI, riferisce ancora la Cnn, cita due occasioni in cui Michael Flynn avrebbe reso false dichiarazioni: la prima riguardava le sue conversazioni con l’ambasciatore russo riguardo le sanzioni dell’amministrazione Obama contro Mosca e l’esortazione di Flynn alla Russia a non intraprendere la via dell’escalation, la seconda le conversazioni con l’ambasciatore russo in vista del voto del Consiglio di Sicurezza sulla fine degli insediamenti israeliani.

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