mercoledì, 17 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Sciolte le Camere, per il PSI una nuova avventura
Pubblicato il 29-12-2017


bandiera-psiDi sinistra, progressisti e coerenti, i socialisti in Parlamento, nei limiti del consenso concesso dagli italiani alle scorse elezioni, hanno lavorato in maniera infaticabile per costruire quanto di buono è stato fatto dal Governo ed anche per limitare quanto lasciava perplessi.
Ora il PSI inizia la sua campagna elettorale per far si che nella prossima legislatura sia possibile rendere più efficace la propria azione.
Socialisti, Verdi e prodiani, INSIEME, chiederanno agli italiani quel consenso necessario affinchè gli ideali di giustizia sociale, ambientalismo e solidarietà, possano agire in maniera efficace nella prossima legislatura. E’ inoltre necessario ostacolare la peggior destra e il peggior populismo che negli ultimi anni si sono nutriti dello scontento di una società disgregata e sempre più lontana dai valori della nostra Costituzione.
E’ altresì necessario che le iniziative politiche, le strategie vengano condivise dai territori, veri protagonisti di quella “miracolosa” vivacità che fa si che in Italia il PSI resti l’unico partito tradizionale efficacemente radicato nei territori.
Una nuova avventura, difficile. Difficile poiché nessuno ci regalerà nulla.
Difficile ma da affrontare a viso aperto, mettendo in campo tutte le risorse utile. A partire dai molti dirigenti di Partito che sul territorio, ogni giorno si spendono per dare visibilità e consistenza all’azione del PSI.
In molti collegi uninominali il centrosinistra è dato perdente, quasi dappertutto al nord, ma questo non deve spaventarci, anzi. Si tratta dell’occasione migliore per poter proporre candidati socialisti nei collegi uninominali dove altri, per timore, non lo faranno. Non saranno eletti? Forse, ma quale occasione migliore per aprire la strada ad una generazione di compagni iscritti che il partito potrebbe utilizzare nelle prossime elezioni amministrative?
Compagni iscritti, poiché candidare dei tecnici o persone esterne al partito, non sarebbe di alcuna utilità politica. Non dobbiamo dimostrare niente a nessuno, dobbiamo solo farci riconoscere per ciò che siamo.
Molti allora saranno i collegi uninominali da coprire e molti i listini da riempire. Spazi elettorali che, oltre ai compagni che sinora hanno ricoperto con dignità ed efficacia il ruolo di parlamentari, il partito deve poter coprire con i propri dirigenti regionali, provinciali e con quelle amministratrici ed amministratori che tanto efficacemente hanno operato ed operano.
Quadri dirigenti, Sindaci, Assessori e Consiglieri comunali del PSI, proposti agli italiani come finora non è stato possibile fare.
E’ chiaro che in questo percorso l’autonomia del partito nei territori è fondamentale. Dal territorio arrivino le proposte programmatiche e i nomi da poter utilizzare a vantaggio del PSI.

Luca Fantò
Segretario regionale PSI del Veneto

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