giovedì, 18 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Leonardo Scimmi
Insieme, un ottimo punto
di partenza
Pubblicato il 18-12-2017


La presentazione della lista Insieme Psi Verdi e Civici è un ottimo punto di partenza. L’alleanza con il PD ci consente di fare una campagna visibile e con il nostro simbolo. Abbiamo posto le basi per il nostro futuro, lavorato sodo e mantenuta l’alleanza col PD in autonomia. Ottimo!

Ora occorre pensare al futuro e fare spazio a nuove leve di socialisti con esperienze professionali e politiche e rinnovare il glorioso Partito socialista italiano. Occorre immettere nella governance nuove competenze nuove skills nuove esperienze. Nuovi linguaggi capaci di intercettare le nuove generazioni, attrarre voti freschi ed intelligenze capaci di guidare le federazioni ed il partito sui territori ed a livello nazionale.

Bisogna pensare a trovare nuovi voti. Il PSI ha una forte ed orgogliosa tradizione che garantisce un elettorato identitario. Per crescere occorre ora rivolgerci al mercato elettorale con nuove proposte idee diverse visibili che portino da noi nuove intelligenze.

Occorrono candidature fresche per crescere. La società è cambiata ed il grillismo è dietrol’angolo. Di Maio ha poco piu’ di 30 anni. Renzi 42. Occorre ringiovanire il partito.

All’estero sta funzionando. Abbiamo molti nuovi socialisti vicini e curiosi, gente nuova che ama l’erasmus la internazionalita’ l’Europa il dibattito politico la giustizia sociale ed ha acquisito competenze in paesi avanzati e lavorando per aziende globali. Facciamoli fare! Può funzionare anche in Italia.

Leonardo Scimmi
Direzione Nazionale

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Commenti all'articolo
  1. Può forse andar bene il “ringiovanimento” della classe dirigente, ma per un partito storico dovrebbe valere pure il programma che, peraltro, nel caso di una forza minore, dovrebbe essere anche “originale” – almeno su alcuni punti importanti, o comunque non di secondo piano – inteso non come un insieme di proposte fantasiose ed eccentriche, bensì realistiche ed attuabili, ma in ogni caso tali da renderlo distinguibile rispetto al programma delle forze maggiori, ancorché alleate, perché in mancanza di differenze l’elettore potrebbe verosimilmente orientarsi a votare le seconde.

    Paolo B. 25.12.2017

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