martedì, 21 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Liberi e Uguali… di Presidenti: aderisce anche Boldrini
Pubblicato il 22-12-2017


boldriniDopo la seconda carica dello Stato arriva anche ‘la Presidenta’. Laura Boldrini ha infatti annunciato alla convention #StoConLaura la sua discesa in campo con “Liberi e uguali”, il nuovo soggetto politico guidato dal presidente del Senato Pietro Grasso. “Dall’inizio della mia esperienza istituzionale abbiamo fatto tanta strada insieme. È stato bello e mi ha dato forza sentirvi al mio fianco nelle battaglie per un futuro in cui stare bene tutti e tutte. Nessuno escluso. Adesso è arrivato il momento di scegliere lungo quale strada proseguire il cammino e proprio con voi voglio condividere questa decisione”. Nel delineare la sua scelta di campo politico, la presidenta della Camera non ha dimenticato di metter in primo piano le donne, il suo cavallo di battaglia da sempre: “Noi donne siamo il 51 per cento della popolazione, dobbiamo esigere rispetto, siamo la maggioranza. Andiamo avanti insieme, non deleghiamo a nessuno il compito di farci largo”. E ancora: “Feminism è parola dell’anno negli Usa: quando lo sarà anche in Italia?”.
Liberi e Uguali si profila così come denunciato da alcuni membri della base di Sinistra Italiana, una “sinistra di palazzo”, tuttavia proprio Laura Boldrini rappresenta quella parte di sinistra che guarda non solo alla parità di genere, ma anche all’accoglienza ai migranti. Tant’è che la Boldrini risulta da sempre la più osteggiata, soprattutto sul web, dagli haters xenofobi.
L’elemento Boldrini poi si incastra bene nella compagine di Liberi e Uguali, rompendo l’egemonia maschile nei vertici della nuova forza, finora guidata da soli uomini, motivo di lamentele da parte delle donne che guardavano a questo nuovo partito, uscito dalla costola del Pd.
A proposito poi dei dem, non mancano ulteriori lamentele in vista del 4 marzo. Pier Ferdinando Casini di “Centristi per l’Europa” e presidente della commissione d’inchiesta sulle banche, a chi gli domanda in Transatlantico a che punto sia il lavoro per la costruzione di una lista di centro alleata del Pd, risponde: “Se vale la pena di fare una cosa dignitosa, si fa. Se bisogna fare la lista civetta del Pd, meglio di no”.

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