giovedì, 18 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

PASSA LA MANOVRA
Pubblicato il 22-12-2017


aula camera

La Camera ha dato il via libera finale alla manovra con 270 voti favorevoli, 172 voti contrari, 5 astenuti. Il disegno di legge torna ora, in terza e ultima lettura, all’esame del Senato. Soddisfatto il premier, Paolo Gentiloni, che su twitter commenta: “La Camera approva la manovra. Incentivi per assumere giovani. Sostegno alle imprese che innovano. Anticipo della pensione per alcune categorie. Risorse per i contratti pubblici. E niente nuove tasse. Grazie a deputate e deputati. Ora al Senato”. L’artefice della manovra, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan parla di una aggiunge: “il Parlamento migliora la manovra sul sentiero stretto: incentivi assunzioni giovani, più soldi per ricerca e industria 4.0, risorse per scuola e rinnovo contratti P.a, fatturazione elettronica, stop aumento Iva. Favorirà una crescita inclusiva”.

Favorevole il voto dei socialisti illustrato in Aula da Oreste Pastorelli. “Dalle disposizioni contenute nella Legge di Bilancio – afferma il deputato Psi nel corso della dichiarazione di voto – emerge in modo chiaro l’obiettivo del provvedimento: tutela dei livelli occupazionali e delle filiere produttive, salvaguardia delle fasce sociali più deboli, dell’ambiente e della ricerca”. “Ci preme evidenziare – prosegue Pastorelli – le norme che aumentano di 76 milioni di euro il contributo in favore delle province e delle città metropolitane per il finanziamento delle funzioni fondamentali o quelle concernenti la facoltà per gli stessi enti di assumere personale a tempo indeterminato. In tema di messa in sicurezza dei territori, invece, sono da sottolineare gli investimenti nella manutenzione della rete viaria provinciale garantiti da un nostro emendamento approvato: 1 miliardo e 800 milioni in sei anni per assicurare le strade che attraversano il Paese. Esprimiamo soddisfazione anche per l’approvazione della nostra proposta di modifica in merito agli interventi di demolizione delle opere abusive. Saranno infatti erogati ai comuni contributi importati per tutelare l’ambiente, il paesaggio e far rispettare le regole a chi costruisce in maniera fraudolenta. Bene anche la possibilità, riconosciuta da un emendamento da noi presentato e sottoscritto, che sarà data alle concessionarie autostradali di affidare il 40% dei lavori a società in-house. Con questo intervento siamo riusciti a salvare migliaia di posti di lavoro. Merita poi particolare attenzione – conclude – la stabilizzazione dei ricercatori precari. Il consolidamento di professionisti giovani e competenti lo riteniamo fondamentale sia in termini di giustizia sociale che ai fini della prosecuzione delle attività di ricerca di alto livello in Italia”.

Dall’opposizione non mancano le critiche. In particolare quella di essere una manovra elettorale vista la vicinanza ormai ristretta allo scioglimento delle Camere. Da Forza Italia Giorgetti parla di una legge piena “di favori per ottenere consensi in campagna elettorale. Anche dagli ex Pd giudizio fortemente negativo. Un giudizio più di opportunità e di strategia di chi gioca allo sfascio seguendo la regola del tanto peggio tanto meglio, che di merito: “Ci eravamo illusi che il nuovo corso del governo con Gentiloni aprisse nuove prospettive, ma il governo sta rendendo fragile anche la democrazia picconando alcuni principi. Diritti civili e diritti sociali, il tema della rappresentanza e quella della vita sociale delle persone, devono essere il pilastro” dice Francesco Laforgia, capogruppo di Mdp a Montecitorio ed esponente di Liberi e Uguali.

La legge di bilancio “non ha nulla di preelettorale” ma “dà sicurezza al Paese, dà investimenti pubblici, si impegna sugli enti locali”, ribatte il capogruppo del Pd alla Camera, Ettore Rosato. La legge di Bilancio, aggiunge, “si colloca sulla linea di questa legislatura: il Pil scendeva quando si è insediato il governo Renzi e ora cresce, la disoccupazione scende e abbiamo raggiunto il tasso massimo di occupazione femminile nella nostra storia. Abbiamo fatto interventi sul fronte della povertà, abbiamo fatto diminuire la pressione fiscale su imprese e cittadini, abbiamo abolito imposte e diminuito altre e raggiunto il miglior risultato di sempre sull’evasione fiscale”.

Confesercenti, parla di “manovra d’attesa” che fa “slittare una buona parte delle questioni economiche poste dalle imprese alla prossima legislatura e alla legge di bilancio del prossimo anno”. Per la Cna invece la manovra di Bilancio per il 2018 “porta in dote agli artigiani e alle piccole imprese molte conferme attese, relative al sostegno degli investimenti, ma non affronta il nodo cruciale della elevata pressione fiscale sulle imprese”. Allo stesso tempo esprime soddisfazione per la riconferma delle agevolazioni per gli investimenti collegati al piano Impresa 4.0, del bonus per le ristrutturazioni e gli interventi di efficienza energetica e per il fatto che sia stato reso strutturale lo sgravio contributivo per i giovani assunti con contratto a tempo indeterminato.

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