martedì, 24 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

Manovra, Governo battuto dalla Riforma Inps
Pubblicato il 07-12-2017


Governo battuto in commissione Lavoro alla Camera su due emendamenti alla manovra approvati con il parere contrario del governo. Il primo riguarda la riforma della governance dell’Inps e dell’Inail e il secondo l’aumento delle indennità in caso di licenziamento illegittimo che vengono così portate a otto. Via libera inoltre stop al pagamento degli stipendi in contanti, mentre semaforo verde anche per un altro emendamento: la Commissione Lavoro della Camera ha approvato un emendamento alla manovra (che ora passa all’esame della commissione Bilancio) per estendere il congedo di tre mesi riservato alle donne vittime di violenza anche alle persone molestate sui luoghi di lavoro. Allo stesso tempo, chi denuncia una molestia “non può essere sanzionato, demansionato, licenziato, trasferito o sottoposto ad altra misura organizzativa avente effetti negativi sulla condizione di lavoro”. Nuovo punto per le mamme: ok in commissione Lavoro anche all’emendamento che proroga al 2019 l’Ape social riconoscendo, per il conteggio dei requisiti, lo sconto fino ad un anno per figlio alle lavoratrici. L’emendamento (come gli altri subordinato al via libera della commissione Bilancio) stabilisce che la fine del contratto a tempo e la mancata fruizione di qualsiasi forma di ammortizzatore sociale a seguito della chiusura del rapporto di lavoro non precludono l’accesso all’Ape.
Nel frattempo restano gli screzi tra il numero uno dell’Inps e il Governo, tanto che Boeri nei giorni scorsi aveva dichiarato di essere pronto a lasciare il suo incarico nel caso non ci fosse più fiducia in lui da parte del governo. “Se vogliono liberarsi di me c’è un modo molto semplice – ha detto in un’intervista televisiva -: mi convochi il presidente del Consiglio a Palazzo Chigi e mi dica che non c’è più fiducia o che considera terminato il mio mandato e un secondo dopo mi dimetterei”.
Proprio per questo è arrivata subito la precisazione dal Pd. “La posizione del Governo sull`emendamento relativo alla modifica della governance dell`Inps e dell`Inail non fa riferimento al merito – ha spiegato il sottosegretario al Lavoro Luigi Bobba – perché si conviene sull`esigenza di andare in direzione di un diverso assetto dei poteri dell`Ente, quanto alla valutazione che un intervento di natura puramente ordinamentale e privo di connotazioni di bilancio non può trovare corretta collocazione all`interno della legge di bilancio”.

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