giovedì, 21 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

L’ULTIMA FIDUCIA
Pubblicato il 21-12-2017


Palazzo ChigiIl governo pone la questione di fiducia alla Camera sulla legge di bilancio. Il testo approda in Aula dopo che la commissione Bilancio della Camera ha corretto alcune norme contenute in manovra per risolvere i problemi di copertura evidenziati dalla Ragioneria. È stato quindi necessario un ulteriore passaggio in Commissione prima di riportare in Aula il testo. In particolare si è intervenuti con la copertura del raddoppio del fondo per le vittime bancarie, viene eliminato il capitolo sulla riscossione dall’equo compenso, si interviene sulla disciplina dell’Imu porti, si sopprime la norma relativa al regime tributario delle società cooperative, si interviene sulla stabile organizzazione dei gruppi ai fini Iva, sul fondo per le esigenze indifferibili e sul fondo per il capitale umano e immateriale. Viene inoltre eliminato il fondo finalizzato all’indennizzo degli eredi delle vittime di femminicidio e crimini domestici perché contenuto in analogo provvedimento approvato al Senato.

La votazione sulla fiducia che il governo ha posto sulla Manovra si terrà in serata dopo le dichiarazioni di voto. Per i socialisti è intervenuta Pia Locatelli, presidente del gruppo del Psi. Dopo la votazione in seduta notturna verranno esaminati gli ordini del giorno e gli articoli del bilancio. Infine venerdì il voto finale sul provvedimento dopodiché, salvo imprevisti, cosa improbabile alla Camera, il testo passerà al Senato per il voto finale.

Il voto dei dei socialisti sarà a favore della fiducia. Ma resta il disagio per l’abuso del ricorso a questo strumento. “E se questa volta – ha affermato nella dichiarazione di voto Pia Locatelli – la richiesta di fiducia è giustificata dall’urgenza evidentissima del provvedimento, troppe volte siamo stati chiamati a votarla su provvedimenti che avrebbero meritato un ampio dibattito parlamentare. Temiamo che questo modo di procedere finisca per scolorire il profilo dei partiti e il ruolo stesso del Parlamento, accrescendo la distanza che separa la politica dai cittadini. Di tutto ciò non incolpiamo, se non di risulta, il Governo in carica che ha dato prova di essere stato sorprendentemente efficace, nella sua breve durata, un anno, come testimonia l’apprezzamento diffuso nel Paese e anche taluni riconoscimenti giunti dalle opposizioni”.

“Due minuti – ha detto ancora la parlamentare socialista – non consentono bilanci di fine legislatura ma vorrei ricordare, con soddisfazione, l’avvenuta approvazione della legge sul testamento biologico, che ha fatto fare a questo Paese un passo avanti sul piano delle libertà e dei diritti civili, ancora più significativo perché compiuto in una stagione in cui il progressivo imbarbarimento della politica, anche a livello europeo, lungo derive nazionaliste, xenofobe e neofasciste, non sembra più un pericolo così lontano”. “Il Governo Gentiloni – ha concluso – merita l’apprezzamento dei socialisti anche per i passi compiuti in tema di controllo e gestione dei flussi migratori, grazie anche a una intelligente condotta dei rapporti con i Paesi interessati dal fenomeno. Allo stesso modo ricordiamo, senza elencarli, che ha varato altri provvedimenti forse di minore rilevanza mediatica, ma non meno importanti”.

SCHEDA

STOP IVA, WEB TAX E NUOVO CALENDARIO FISCO: La Manovra è partita dedicando ben 15,7 miliardi su 20 allo stop degli aumenti Iva che sarebbero scattati nel 2018. Ma le misure fiscali sono tantissime. Due i capitoli di maggior rilievo: la web tax, scritta al senato e modificata alla camera, fissa un prelievo del 3% a partire dal gennaio 2019 e non tocca l’e-commerce. Viene riscritto anche il calendario del fisco e delle dichiarazioni. Slitta di un anno l’addio agli studi di settore, il termine per la dichiarazione precompilata passa al 23 luglio e quello per la Dichiarazione dei Redditi – il vecchio Unico – al 31 ottobre, insieme con Irap e 770. È poi stata rinnovata – ma non estesa ai negozi – la cedolare secca sugli affitti agevolati al 10%.

GIOVANI E LAVORO: Il lavoro è uno dei fili che lega molti provvedimenti. La norma di maggior rilievo riguarda la decontribuzione al 50% per ogni nuovo aggiunto a tempo indeterminato per tre anni. Per il solo 2018 si arriva fino a 34 anni compiuti. Il ‘bonus’ sale al 100% per le assunzioni al Sud, dove lo sconto è dello stesso livello anche per tutti i disoccupati da oltre 6 mesi. Non è invece passata la “stretta” sui rinnovi dei contratti a termine e nemmeno sugli indennizzi minimi previsti dal Jobs Act. Per i giovani c’è la proroga del bonus 18/enni e il rinnovo del bonus Stradivari: è il contributo per l’acquisto di strumenti per chi studia nei conservatori o nei licei musicali.

PENSIONI: Gran parte dei temi affrontati con i sindacati per rendere più flessibile l’uscita pensionistica è stato introdotto in Manovra. Si allarga la platea di chi può accedere all’anticipo pensionistico – Ape social – a carico dello Stato. Sono 15 le categorie che vengono esentate dall’aumento dell’età pensionabile a 67 anni dal 2019. è previsto uno ‘sconto’ sull’età per andare in pensione per le mamme lavoratrici: un anno per figlio con un tetto di 2 anni. Arriva un fondo per prorogare ulteriori risparmi.

PA, CONTRATTO E LAVORO: Dopo otto anni di blocco viene rifinanziato il contratto del pubblico impiego. Aumento dei 85 euro e una tantum di oltre 500 euro, anche se le trattative sono ancora in corso. Ma si prevedono anche tante assunzioni per i settori pubblici: dalle 18 mila della scuola alla stabilizzazione degli Lsu di Palermo, dai fondi per oltre 7.000 assunti in polizia e nei vigili del fuoco alla stabilizzazione dei precari della ricerca dell’Irccs, fino alle risorse per i ricercatori che compensano il blocco degli scatti. Arrivano anche 50 magistrati ausiliari in Cassazione.

FAMIGLIE, DA FIGLI A GIARDINI, DA CALDAIE A BUS: Molte le norme che impattano sulle famiglie. Oltre alle misure per i giovani, c’è il rinnovo dell’ecobonus – con modifiche sulle caldaie meno efficienti che escono dallo sconto – del sismabonus e delle norme per le ristrutturazioni. Vengono introdotti una detrazione per i lavori nei condomini e il bonus giardini: detrazioni al 36% per la cura del verde privato di terrazzi e giardini, anche condominiali. Occhio poi ai figli e alle spese per il trasporto: il bonus bebè rimane anche nel 2018 ma soprattutto sale dal 2.840 a 4.000 euro la soglia per mantenerli a carico fiscale. Inoltre ritorna la detrazione al 19% per abbonamenti di autobus-treni. Lo sconto vale anche per i datori di lavori che lo pagano ai dipendenti. Le misure per le famiglie guardano anche la povertà, la sanità e i crac bancari. Sulla povertà arrivano risorse per finanziare il Reddito di inclusione (Rei) – 300 mln nel 2018 ma poi si sale – con un assegno più alto per gli over55 disoccupati. Per il rimborsi alle vittime delle crisi bancarie arrivano invece fondi, raddoppiati da 50 a 100 milioni nel passaggio alla Camera. Arriva invece un fondo per ridurre i superticket sanitari e una importante norma per l’assistenza familiare: 60 milioni finalizzati a sostenere chi si prende cura dei familiari non autosufficienti (i ‘caregiver’)

IMPRESE 4.0 E SUPERSCONTO INNOVAZIONE: Vale molto – una decina di miliardi nel prossimo decennio – anche il pacchetto sulle imprese. Per impresa 4.0 sono previsti sconti per investimenti in innovazione, ricerca e formazione. Ma c’è anche un credito d’imposta per la formazione “digitale” del personale dipendente. L’incentivo agli investimenti – il superammortamento – rimane ma scende dal 140 al 130%, l’iperammortamento (per il Sud) rimane al 250%. La norma, poi, è stata estesa con un emendamento alle spese per l’innovazione tecnologica. Una tax credit del 30% arriva anche per progetti creativi nel mondo della cultura: dalla creazione di app a progetti per realtà virtuale. Guarda alle attività produttive anche il rinvio al 2020 della direttiva Bolkestein sulle concessioni delle aree pubbliche, che riguarda sia i commercianti ambulanti che il settore termale

SPORT: la Manovra contiene anche un pacchetto sport da 40 milioni. Oltre alla norma tam tam, per tesserare gli atleti stranieri non in regola con il permesso di soggiorno con il nome mutuato dalla squadra di basket di Castelvolturno, ci sono fondi per favorire il vivaio di giovani calciatori. Si ridisegnano poi i diritti Tv delle società di serie A. L’ultima novità è l’utilizzo dei voucher per gli stewart negli stadi.

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