venerdì, 19 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Mariti e Mogli, l’amore cinico di Woody Allen al Quirino di Roma
Pubblicato il 08-12-2017


mariti e mogli“Husbands and Wives” è un film del 1992 diretto da Woody Allen ed è l’ultimo realizzato prima della fine della relazione con Mia Farrow, in seguito allo scandalo di Soon-Yi Previn, figlia adottiva della Farrow e ora moglie del regista. Il film venne distribuito nelle sale poco tempo prima della fine della relazione tra Allen e la Farrow, ed è l’ultima delle tredici pellicole girate insieme dai due. Monica Guerritore ne ha riscritto la sceneggiatura e ne ha tratto una versione teatrale, ricavandone un piacevole spettacolo in atto unico, attualmente in scena al Quirino di Roma.

Jack e Sally stanno per divorziare e chiedono aiuto a una coppia di amici, Gabe e Judy. Jack e Sally sono tuttavia rilassati, la loro è una decisione amichevole, che consentirà ad entrambi di “crescere”, e crescere, nel mondo disilluso alla Allen, è certamente preferibile ad impegnarsi, condividere, sacrificarsi. La notizia del divorzio però coglie di sorpresa ed è una bufera per il professore universitario Gabe e per sua moglie Judy che lavora in una rivista d’arte : pensavano che i loro amici stessero così bene e fossero così felici insieme! La notizia è vissuta come una implicita minaccia, perché se una coppia così perfetta come quella tra l’uomo d’affari Jack e la sua moglie intellettuale emancipata Sally può scoppiare, nessuna relazione coniugale può considerarsi al sicuro. Peraltro in realtà Jack e Sally non erano una coppia perfetta, anche se un equilibrio lo avevano trovato, costruendo una relazione che consentiva loro di lavorare e rimanere in qualche modo indipendenti, mentre da qualche parte nel mezzo vi era il loro amore ed i figli che crescevano. Dopo avere sperimentato alcune avventure extraconiugali, però, i progetti e le reazioni dei protagonisti cambieranno…

Accanto alle due coppie principali, troviamo una serie di personaggi laterali molto divertenti che consentano di far emergere le dinamiche psicologiche dei protagonisti: Rain, giovanissima scrittrice allieva di Gabe; Sammy, giovane prosperosa, esperta di aerobica e burlesque; Michael, atletico e prestante collega di Judy; Paul, un vecchio impiegato coinvolto nella vicenda suo malgrado.

Tutti gli attori sono davvero molto credibili, con una recitazione sciolta ed ottimi tempi scenici. Davvero una compagnia ben allestita. Bravissimi i quattro protagonisti Monica Guerritore, Francesca Reggiani, Ferdinando Maddaloni e Cristian Giammarini, quest’ultimo nel ruolo impersonato a suo tempo da Woody Allen.

Come indicato dalla protagonista e regista Monica Guerritore, nell’allestimento al teatro Quirino tutto accade in una notte piena di pioggia in un luogo dalle luci soffuse che con il passare delle ore diventerà una sala da ballo, una sala d’attesa, un ristorante deserto e che costringe gli otto personaggi – mariti, mogli, amanti ed altro – al girotondo di piccole anime che, sempre insoddisfatte, girano e girano intrappolate nella insoddisfazione cronica di una banale vita borghese.

Tradendo le location originali del film, in particolare Manhattan, la Guerritore evoca nel luogo teatrale unico i luoghi delle vite coniugali e nelle simultaneità delle relazioni e degli intrecci clandestini Nelle rotture e improvvise riconciliazioni si percepiscono le ‘piccole altezze degli esseri umani’ familiari a Bergman, a Strindberg. Il tempo che scivola via è ben rappresentato dal perdersi in danze all’unisono su musiche bellissime, da Louis Armstrong a Etta James, a Cechov.

Quello che l’opera sembra in un primo momento voler trasmettere è che le relazioni “razionali” non sono così durature come sembrano perché in ognuno di noi si racchiude un fanciullo alla continua ricerca della felicità, da soddisfare quanto prima anche perché la vita è breve…

Spettacolo da non perdere, che ha registrato un grande successo di pubblico alla prima e che sarà replicato al Quirino di Roma fino al 17 dicembre.

Al.Sia.

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