venerdì, 19 ottobre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

On line la guerra allo spreco di cibo e farmaci
Pubblicato il 20-12-2017


sprechi-scarti-alimen-ciboHa debuttato una piattaforma on line nuova di zecca che vuole fare lo sgambetto allo spreco e dedicata a chi è sensibile al problema! Del resto si sa che il risparmio e l’utilizzo intelligente delle risorse sono i pilastri inamovibili di qualsiasi società che si ritenga al passo con i tempi – in più un doveroso omaggio al buon senso. In aggiunta a ciò, il neonato spazio digitale dà la chance di conoscere e approfondire l’efficacia della legge contro gli sprechi datata 2016. Insomma, motivi per dare un’occhiata al sito ce ne sono a iosa. Vediamo di cosa si tratta!

In generale gli sprechi sono una iattura, ma quelli che riguardano cibo e farmaci un vero bubbone destinato ad incancrenirsi, che oltre a mettere in difficoltà un’economia già di per sé traballante e con parecchie angolature da perfezionare – suonano come un insulto verso chi non può accedere alla spesa di entrambi i generi. Ciò è vergognoso, poiché, in fin dei conti, si tratta di prodotti di prima necessità – cui è impossibile dire no! Da anni e anni, a destra e a manca, si stigmatizzano sciali e sprechi di ogni tipo che farebbero impallidire qualsiasi persona assennata, senza però attuare accorgimenti in grado di sbaragliare l’irrefrenabile “scialacquamento”. Dispendio che non avviene solo nei grandi habitat di produzione-distribuzione, ma anche a casa – dove, senza il minimo scrupolo si gettano alimenti e farmaci, che potrebbero ancora risultare fruttuosi. È ovvio che se tutto continuasse così, senza spingere sul pedale del freno, il salasso economico diventerebbe un incubo destinato a turbare “il sonno” di ognuno di noi. E il risveglio, forse, sarebbe peggio ancora!

Per fortuna le cose potrebbero prendere una piega differente iniziando (era ora!) a migliorare, poiché on line è disponibile un alleato contro lo spreco. Ha infatti esordito la piattaforma www.iononsprecoperche.it (con hashtag per i social media #iononsprecoperché) con una mission ambiziosa e degna d’essere divulgata. L’obiettivo del portale è quello di offrire al consumatore tutte quelle informazioni (e strumenti) su come utilizzare al meglio cibarie e medicamenti in eccedenza ma ancora adoperabili poiché effettivamente “sani”. Perciò, nei fatti, “dritte” finalizzate su come impiegare le sovrabbondanze riscontrate sia in ambito domestico che in qualsiasi altra location. Ma non solo! Sempre sullo stesso “milieu 2.0” un chiarimento sulla legge 166/2016, la quale norma regole e modalità, che consentono ai tanti operatori del settore (mense scolastiche, cliniche, presidi vari, catering, grandi comunità ecc.) di donare i prodotti in esubero a scopo sociale, senza fini di lucro, semplificando loro le varie procedure ed esonerandoli da obblighi fiscali in quanto parte della macchina solidale. Una legge che va fatta conoscere ad ampio spettro, in quanto permette a svariate situazioni operative di dare una mano a chi ne ha bisogno. In questo senso, la presenza in rete della piattaforma diventa un’opzione appetibile che può essere utilizzata da chiunque, dal pc o dallo smartphone. È sufficiente collegarsi al sito e da lì procedere seguendo le istruzioni presenti nella home page.

Va ricordato che #iononsprecoperché, il quale sin da subito svela tutte le sue potenzialità candidandosi a essere un punto di incontro, è stato voluto dall’On. Maria Chiara Gadda del Partito Democratico già promotrice e relatrice della legge anti sprechi prima citata. Progetto che ha preso le mosse ascoltando le esigenze e le proposte di associazioni, enti, amministrazioni locali, consumatori e delle associazioni che li rappresentano. Inoltre dal desiderio di far apprezzare l’adeguatezza della legge 166/2016, che oltre a strizzare l’occhiolino al riutilizzo illuminato di materie prime, rappresenta un balzo in avanti per una società che vuole primeggiare non solo dal punto di vista tecnologico-scientifico, bensì anche umano e sociale – riciclando prodotti che per alcuna ragione vanno eliminati. Il sito web rappresenta così un processo dinamico di apprendimento allargato e condiviso, che tradotto equivale ad una concreta opportunità per tutta la filiera – dall’azienda al cittadino. Dalle parole ai fatti – tanto per uscire dai paludati meandri del politichese, e ragionare in termini di effettiva praticità come piace al consumatore e sostanzialmente a chiunque.

Stefano Buso

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento