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Opinioni e commenti
 

Ryanair minaccia i lavoratori. Calenda: “Indegno”
Pubblicato il 13-12-2017


ryanair“E’ indegno”. Cosi’ il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda commenta gli avvertimenti da parte di Ryanair ai piloti della compagnia in vista dello sciopero del 15 dicembre. “Non è il mio ambito di responsabilità”, ha precisato Calenda, e “ritengo si dovrebbe intervenire, non si può stare su un mercato, prendere i vantaggi e non rispettare le regole”. È di ieri infatti la notizia di una lettera recapitata ai piloti italiani con la quale vengono invitati ad astenersi dallo sciopero atteso per il 15 dicembre, a meno che non vogliano incorrere in sanzioni. Uno sciopero indetto contro i turni di lavoro massacranti che costringono piloti ed assistenti e veri e propri turni forzati.

“È una cosa gravissima – avverte il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti – perché non si può intervenire con questa modalità e credo che tutte le autorità competenti debbano fare la loro parte. A noi compete il controllo della corretta applicazione dei contratti e delle leggi riferite al lavoro. Per questa parte ce ne occuperemo noi”. Il diritto di sciopero “è garantito dalla legge, quindi se c’è qualcuno che infrange la legge in Italia c’è la magistratura che ha il compito di garantire la piena applicazione della legge”.

Altrettanto dure le parole del garante del Presidente dell’Autorità di garanzia per gli scioperi Giuseppe Santoro Passarelli: “La dichiarazione dei vertici di Ryanair appare non conforme ai principi del nostro ordinamento, nel quali lo sciopero, se esercitato legittimamente, è considerato un diritto costituzionale. Voglio rammentare, infine – aggiunge – che la legge 146 sugli scioperi censura quei comportamenti aziendali che possano determinare l’insorgenza o l’aggravamento del conflitto. Val la pena ricordare che, limitatamente ai servizi che la compagnia irlandese svolge in Italia, l’Autorità di garanzia ha ritenuto l’applicabilità della legge 146/1990, riservandosi la possibilità di intervenire in caso di grave pregiudizio nei confronti degli utenti, a seguito di scioperi effettuati sul territorio nazionale”.

“La lettera inviata ieri a tutto il personale navigante, piloti e assistenti di volo – dichiara Emiliano Fiorentino, Segretario nazionale della Fit-Cisl – conferma ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, con quale arroganza e spregiudicatezza la compagnia irlandese continua ad operare nei confronti dei propri lavoratori. L’unica lettera che ci aspettavamo – prosegue Fiorentino – era quella di scuse per la mala gestione operata nei confronti dei dipendenti e di buoni propositi per affrontare il futuro prossimo in un clima più rispettoso verso il lavoro. Confermiamo le quattro ore di sciopero previste per venerdì 15 dicembre su tutto il territorio nazionale”. E la Uil trasporti aggiunge: “L’ atteggiamento senza rispetto di Ryanair verso i lavoratori, gli utenti, i sindacati e le istituzioni italiani ha superato ogni misura!”. Lo afferma il segretario generale Claudio Tarlazzi. “Non intendiamo tollerare oltre il manifestarsi di atteggiamenti così oltraggiosi, che offendono lo stesso ordinamento democratico del nostro Paese”, prosegue Tarlazzi. “Per tutelare le diverse centinaia di naviganti che hanno aderito al nostro sindacato, già da alcuni mesi stiamo affrontando la dirigenza della compagnia anche per le vie legali. Ma alla luce di quanto si è manifestato in queste ultime ore – conclude – è più che evidente la necessità di un intervento diretto dei Ministeri di riconvocazione immediata del tavolo Ryanair, per trovare soluzioni serie e condivise in tempi rapidissimi”.

Sul piede di guerra anche il sindacato piloti, l’Anpac. “Siamo di fronte ad un atto totalmente indebito: sia perché violento nei confronti dei lavoratori, sia perché è un tentativo di invalidare l’istituto dello sciopero” afferma il coordinatore nazionale Riccardo Canestrari. “Dopo quello che è successo i piloti sono ancora più motivati”, assicura Canestrari, e “tutto questo è in movimento in tutta Europa”.

“Non e’ la prima volta che Ryanair fa questo tipo di comunicazione e noi non staremo a guardare, abbiamo già avviato tutti gli approfondimenti del caso”, spiega Canestrari, che plaude alle parole del ministro Calenda che ha parlato di atto “indegno”: “Mi fa estremamente piacere, accende un po’ di luce in questo luogo di ombre”. Le minacce di Ryanair, secondo Canestrari, rispondono ad una “logica medievale”: “Lo sciopero è un’azione molto estrema ma se siamo arrivati a dichiararlo è perché siamo ad un punto di svolta, il modello Ryanair comincia a scricchiolare”.

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