martedì, 11 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Scambio epistolare Bernardini – Radicali
Pubblicato il 21-12-2017


Lettera a firma Emma Bonino, Riccardo Magi, Silvia Manzi, Antonella Soldo, Filomena Gallo, Marco Cappato e Gianfranco Spadaccia – 19 dicembre 2017

Cara Rita,
stiamo preparando le liste “Più Europa” alle quali, per garantire una riconoscibilità radicale, Emma ha assicurato la disponibilità del suo nome nel simbolo: crediamo sia chiaro il perché di questa scelta che come Radicali Italiani abbiamo compiuto insieme a Benedetto.Negli ultimi anni tu e noi abbiamo intrapreso scelte politiche e organizzative diverse per ragioni che è inutile qui e ora ricordare; ma riteniamo che le comuni battaglie sul carcere e sulla giustizia giusta dovrebbero essere rappresentate direttamente da te in Parlamento. Non sappiamo se ce la faremo, se i nostri sforzi saranno coronati da successo, ma in caso positivo pensiamo che anche con la tua elezione sarà garantita la continuazione in Parlamento delle tue e nostre battaglie sulla giustizia e sul carcere.
Sappiamo di esprimere una scelta ampiamente condivisa tra noi.
Ti chiediamo di pensare a questa proposta e di darci una risposta il prima possibile.

Riccardo, Silvja, Antonella, Filomena, Marco, Emma, Gianfranco

La risposta di Rita Bernardini – 20 dicembre 2017

Il fatto che mi proponiate una candidatura nella vostra lista mi porta a pensare che il mio comportamento politico non sia stato chiaro ai vostri occhi e ciò mi dispiace perché ero convinta di essermi manifestata in modo limpido. E non mi riferisco a tempi recentissimi ma almeno da quando le vostre strade sono confluite in un’unica strada contraria a quella percorsa da Marco Pannella, strada – quella di Marco – che io ho condiviso e che cerco di portare avanti oggi con le compagne e i compagni del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito. Non è “per caso” che i soggetti politici che rappresentate con le vostre firme siano stati i più acerrimi boicottatori, con atti, comportamenti e omissioni, del raggiungimento nel 2017 dei 3.000 iscritti.

Non sono secondarie, come scrive Riccardo Magi con l’espressione “è inutile qui e ora ricordare”, le ragioni che mi hanno portato a “scelte politiche e organizzative diverse” anche perché “giustizia giusta” e “carceri” non sono un brand, semplici titoli di iniziative da poter vantare in campagna elettorale, ma elementi essenziali di un regime a-democratico e anti-popolare che ha ridotto il Paese sul lastrico non solo e non tanto economico (quella semmai è una conseguenza), ma istituzionale e civile.

Avete il “vostro” partito, la “vostra” lista, il nome di Emma Bonino ceduto a Radicali Italiani come patrimonio da far fruttare nelle competizioni elettorali. Avete spazi televisivi a gò-gò, quelli per conquistare i quali (e non certo per se stesso) Pannella doveva giungere in punto di morte: che ve ne fate di una scostumata Bernardini?

“non possiamo non prevedere fin d’ora – pena la morte politica di tutti noi – che si tenterà di separare, di annettere, di integrare qualsiasi radicale che proponga in modo non scostumato, cioè secondo il costume di classe del potere, e quindi con costumi omogenei a quelli del potere, quello che insieme abbiamo imparato e a cui stiamo dando corpo”. (Marco Pannella, 1978).

Lettera a firma Maurizio Turco – 19 dicembre 2017

Gentile Tesoriere dell’Associazione Radicali Italiani,
con la presente, quale Presidente dell’Associazione Politica Nazionale Lista Marco Pannella- Notizie Radicali, che conduce in locazione i locali di Via di Torre Argentina 76, sono a richiedere all’Associazione Radicali Italiani di voler senza indugi liberare, da cose e persone, le tre stanze a tutt’oggi occupate senza alcun titolo, ivi compreso lo spazio del magazzino dove sono depositati materiali vari riconducibili a Radicali Italiani e per le quali risulta maturata un’indenità di occupazione, dal 1 marzo 2017 al 31 dicembre 2017, pari ad euro 30.000, che pure con la presente sono a richiedere, comprensiva del valore dell’indebito arricchimento di cui ha beneficiato l’Associazione Radicali Italiani per l’utilizzo dei telefoni e della corrente elettrica.

Di fatto, come noto, l’Associazione Radicali Italiani ha oramai stabilito la propria sede operativa in Roma, Via Bargoni 40, di talché l’occupazione delle stanze, non ha più alcuna ragione di essere, se non quella di voler sottrarre spazio alle attività delle altre realtà associative che operan in sinergia con il Partito Radicale Transnazionale e Transpartito.

Con la presente sono altresì ad informare che la Lista Pannella ha acquisito dal Comitato Promotore Referendum, che ne era titolare, il dominio radicali.it. Qualora l’Associazione Radicali Italiani volesse acquisire il dominio dovrà versare la somma di Euro 70.000 pari al credito che la Lista Pannella vantava nei confronti del Comitato Promotore Referendum.

Nel caso in cui l’Associazione Radicali Italiani non intendesse rilevare il dominio lo stesso a partire dal 15 gennaio 2018 verrà gestito direttamente dalla Lista Pannella. Rimanendo in attesa di un gradito e sollecito riscontro, in assenza del quale mi vedrò costretto, quanto all’abusiva occupazione dei locali, ad assumere le necessarie iniziative finalizzate a tutelare l’Associazione Politica Nazionale Lista Marco Pannella in nome della quale scrivo la presente.

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