sabato, 23 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Domenico Tomaselli:
Crotone e gli applausi a Riina
Pubblicato il 18-12-2017


E’ di pochi giorni fa la triste notizia che ha visto protagonisti gli studenti delle scuole medie della provincia di Crotone. I ragazzi accompagnati dagli insegnanti presso il Teatro Apollo di Crotone dove era in programma lo spettacolo pensato per le scuole “La Divina Commedia”, alla fine dello spettacolo vedendo proiettare sullo schermo immagini relative a personaggi quali Hitler, Mussolini, Stalin, campi di concentramento, esplosioni e dulcis infundo Totò Riina e la strage di Capaci si sono lanciati ad un applauso corale. Voglio pensare che l’applauso sia stato solo una coincidenza, una sequenza cronologica tra la fine dello spettacolo apprezzato dagli studenti e queste successive poco simpatiche immagini. Non mi sento di essere severo con i ragazzi, quanto più con chi ha organizzato la cosa. Soprattutto gli Istituti scolastici devono vigilare e verificare il contenuto di spettacoli e/o video proiezioni, proprio perché il contenuto deve avere un fine educativo. Si parla spesso di educazione alla legalità, ma lo si fa in malo modo a quanto pare.

A cosa servono le giornate commemorative se poi non si perde occasione 365 giorni l’anno a compiere piccoli gesti di illegalità? L’educazione degli studenti è fondamentale, la cultura e il sapere sono la base per sconfiggere il cancro della mafia e dei populismi, fenomeno tornato di moda a quanto pare. Faccio mie le parole del procuratore Gratteri quando dice “ Ragazzi dobbiamo abbattere questo sistema: studiamo, pensiamo, curiamo l’ardore e la passione. Fottiamoli!” Non poco tempo fa mi ero rivolto alle amministrazioni comunali della provincia di Vibo Valentia chiedendo di dedicare un luogo pubblico in memoria di Falcone e Borsellino, successivamente alla decapitazione del busto di Falcone davanti alla scuola del quartiere Zen di Palermo. Poche, troppo poche hanno risposto alla proposta della Federazione dei Giovani Socialisti di Vibo Valentia. Non vi può essere futuro se non conosciamo la storia, il rischio è quello di commettere gli errori del passato che si chiamano: guerre, miseria, assenza di diritti e tutele. Rivolgerò formale appello alle istituzioni scolastiche tanto locali che regionali affinché non si sottovaluti questo fenomeno che spesso vede quasi idolatrare con film e fiction personaggi che non meritano certo di essere ricordati per le loro gesta. Non bisogna essere leggeri, bisogna affrontare tale fenomeno e va fatto partendo dai ragazzi che rappresentano la speranza e l’avvenire della nostra società.

Domenico Tomaselli
Cord. Prov. Fgs Vibo Valentia

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Commenti all'articolo
  1. Caro Domenico, scusami se ti rispondo solo ora. Hai perfetamente ragione. Ma credo che quell’applauso testimoni una certa ignoranza. D’altronde nelle scuole superiori l’insegnamento della storia quasi mai arriva oltre la prima guerra mondiake e fenomeni importanti ancorché tragici come il nazismo, il fascismo, lo stalinismo, vengono delegati a opportunità di aporofondimento extra scolastico. Cominciate a rivendicare il diritto allo studio dell’intero Novecento in fascia scolastica. Forse ci sarebbero meno applausi.

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