martedì, 18 dicembre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Spelacchio alla Corte dei Conti, ma non verrà sostituito
Pubblicato il 19-12-2017


spelacchioDopo l’ironia del web (con tanto di account Twitter e Facebook), l’albero di Natale romano, ribattezzato ‘Spelacchio’, finisce nella lente d’ingrandimento della Corte dei Conti.
Il Codacons ha depositato un esposto in cui chiede alla giustizia contabile di indagare su un possibile danno erariale. L’associazione dei consumatori chiede anche la rimozione dell’albero di Natale di Piazza Venezia “palesemente morto e che rappresenta un vergognoso spettacolo per cittadini e turisti”. Nell’esposto il Codacons chiede di aprire una indagine “per verificare la questione legata ai fondi spesi, a volte in maniera immotivata e dannosa per l’erario, per l’acquisto di un bene poi rilevatosi totalmente inutile – come nel caso dell’albero di Piazza Venezia, acquistato pochi giorni fa ed ormai prossimo alla morte – a discapito di tanti servizi, utili alla collettività, che, invece, non vengono presi in considerazione”.
Nonostante l’invito alla sostituzione e il fatto che il web e gli stessi romani abbiano già fatto il ‘funerale’ all’albero morto dal Campidoglio fanno sapere che “non è previsto che l’albero di Natale piantato a piazza Venezia venga sostituito”.
In realtà l’abete era partito già morto dalla val di Fiemme, in Trentino: come a tutti gli alberi di Natale, gli erano state tagliate le lunghe radici per inserirlo più comodamente in una base. Questi grossi alberi, tuttavia, sono solitamente in grado di sopravvivere per più di un mese senza radici: cosa che non è successa all’albero di Roma, ma che è dimostrata da quasi tutti gli alberi di Natale che si trovano in giro per il mondo.
Ilario Cavada, esperto della Magnifica Comunità della Valle di Fiemme che ha fornito alla Capitale l’albero di Natale ha comunque precisato: “Pur essendo di fatto morto l’albero è in grado di restare rigoglioso per un mese e mezzo o due, come sempre avvenuto, garantendo lo scopo estetico per cui è stato messo in Piazza Venezia”. Ma qualcosa non ha funzionato, se il gigantesco albero è seccato prematuramente, dopo appena poche settimane, e soprattutto prima di Natale.
“Quello che è successo – continua l’esperto – è che sia stata eseguita non correttamente l’operazione di slegatura della pianta una volta arrivata a Roma, procedura, questa, di estrema delicatezza perché c’è il rischio di rottura dei rami. Ecco, a mio giudizio, e senza accusare nessuno, la causa di quel che è successo va ricercata in questa fase”.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento