mercoledì, 13 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Biotestamento. Il 14 dicembre voto finale sul ddl
Pubblicato il 06-12-2017


biotestamento

Al disegno di legge sul biotestamento sono stati presentati in tutto 3000 emendamenti (per l’esattezza 3005). Di questi 3005 emendamenti, 1527 sono di Alleanza Popolare, cioè il partito di maggioranza guidato da Angelino Alfano, che ha riproposto pari pari tutti quelli che aveva depositato in commissione. La Lega ne ha ripresentatiti 1203, mentre Forza Italia 147. Nessun emendamento invece da parte del M5S e dal Pd che ha messo a punto solo un ordine del giorno. Le proposte di modifica sono aumentate rispetto a quelle depositate in commissione. Ora per l’Aula sono 3005, mentre per la commissione erano 2970.

Dopo una lunga giornata di lavori e una altrettanto lunga conferenza dei Capigruppo per studiare anche l’ipotesi di un contingentamento dei tempi, si è stabilito che si voterà  il ddl giovedì 14 dicembre. Le dichiarazioni di voto cominceranno alle 11. Mentre martedì si cominceranno a votare gli emendamenti al provvedimento.

In mattinata l’aula del Senato aveva respinto la pregiudiziale di costituzionalità al ddl. La discussione del testo sul biotestamento, era iniziata ieri pomeriggio dopo la decisione della conferenza dei capigruppo di calendarizzarlo immediatamente.  Nel pomeriggio si sono votati i primi emendamenti. A favore del provvedimento sono il Pd, il Psi, Liberi e Uguali e il M5S (“I nostri voti ci saranno anche al Senato – assicurano i pentastellati – Vigileremo su possibili trabocchetti. Manca poco: un ultimo sforzo”).

Contraria la Lega, mentre Ap pur dicendosi pronta a lasciare libertà di coscienza attacca il testo: “Se non verranno accolte le nostre richieste – tuona Maurizio Lupi – Alternativa popolare voterà no”. Anche Forza Italia potrebbe lasciare ai propri senatori la possibilità di scegliere singolarmente cosa votare, così come fatto alla Camera, dove alcuni deputati azzurri dissero sì al testo. Il Senato esaminerà poi il regolamento interno, sul quale c’è un accordo di massima tra i gruppi.

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