venerdì, 21 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

A Davos l’Ocse incoraggia l’Italia
Pubblicato il 23-01-2018


angel gurriaIn vista delle elezioni politiche si intensificano le interviste agli autorevoli esponenti internazionali non coinvolti nella competizione elettorale. In tal senso, l’ANSA ha intervistato il segretario generale dell’OCSE, Angel Gurrìa, per fare il punto sulla situazione italiana a poche settimane dal voto e dieci anni dopo la recente crisi con le sue vicende bancarie ma anche con la ripresa finalmente ben assestata. L’autorevole esponente dell’OCSE ha detto: “La storia non si può riscrivere. Il Jobs act, approvato con la fiducia, fu una scommessa azzeccata che ha creato quasi un milione di posti di lavoro e che nessuno, da Berlusconi in poi, aveva avuto i voti per approvare. L’Italia è sempre stata una democrazia vibrante, tradizionalmente il voto è stato una questione di personalità, ma ora c’è una scelta netta fra chi propone di andare avanti sulle riforme e chi dice no a tutto senza fare vere proposte. Le opzioni sono abbastanza chiare e sarà un voto dalle conseguenze importanti. Vi auguro il meglio, gli italiani hanno saggezza e sono sicuro che faranno la scelta migliore”.
Poi Angel Gurrìa, a margine dei lavori del Forum economico mondiale, a Davos, ha proseguito: “Continueremo ad avere tassi storicamente bassi ancora per un bel po’, ed è giusto che sia così. Anche se la Bce sta riducendo gli acquisti del quantitative easing, sta ancora comprando titoli e continuerà a rinnovare i bond in scadenza. Abbiamo bisogno che questa flessibilità continui, una normalizzazione monetaria è positiva ma senza troppa fretta”.
Il segretario generale dell’Ocse ha anche affrontato il tema del Bitcoin e, invitando a ridimensionare un fenomeno che ha un impatto limitato sull’economia reale, ha affermato: “Siamo ancora agli inizi sulle criptovalute, non diamogli tutta questa importanza. Che siano speculative o no, usate bene o no, per fare transazioni occulte o meno, è certo un problema e dobbiamo assicuraci che valute come bitcoin siano usate per scopi legittimi. In ogni caso non è questo il problema principale oggi. È una notizia importante, forse c’è una bolla, ma non sarà questa a influenzare l’economia mondiale. Forse c’è troppa attenzione al fenomeno Bitcoin, assicuriamoci semplicemente che le autorità abbiano sufficiente controllo per proteggere il pubblico”.
Angel Gurrìa, confermando sostanzialmente le valutazioni fatte dal FMI, ha incoraggiato gli italiani alle prossime elezioni, ma ha avvertito che con il loro voto sceglieranno il loro futuro: prosecuzione di riforme costruttive e migliorative o scelte diverse che non portano a sbocchi positivi.
Le scelte riformiste portate avanti con l’impegno politico dei socialisti, storicamente ed anche recentemente, sono state fatte sempre nell’interesse dei lavoratori, dell’Italia e degli italiani. Se gli italiani hanno capito questo, anche coloro che propendono per l’astensionismo, dovrebbero comprendere che andare a votare per il Partito Socialista il prossimo 4 marzo servirà a riaccendere tutte le speranze degli italiani sopite da troppo tempo: la giustizia sociale per prima.

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