giovedì, 26 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

Alitalia, ricavi in crescita. Resta aperta la partita
Pubblicato il 16-01-2018


alitalia-lufthansa

Il ministro dello Sviluppo Carlo Calenda e quello dei Trasporti Graziano Delrio hanno incontrato i commissari di Alitalia, Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari. I commissari hanno confermato che la società nel primo trimestre presenterà ricavi in crescita rispetto all’anno precedente e che il prestito dello Stato non è stato sostanzialmente intaccato. La notizia è stata data alla stampa con una nota congiunta dei due ministri al termine dell’incontro odierno con i commissari. L’incontro è stato finalizzato per fare il punto sulla procedura di Amministrazione e sul processo di vendita. Per quanto riguarda la procedura di vendita, le manifestazioni di interesse pervenute devono essere ulteriormente approfondite prima di poter procedere ad una negoziazione in esclusiva.

Il Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, ed il Ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, hanno dato istruzione ai Commissari di procedere velocemente in presenza di un’offerta solida e credibile.

Dunque,  la partita della vendita di Alitalia rimane ancora aperta. Una partita che ora vede più giocatori in campo allargandosi anche a nuovi soggetti che erano rimasti alla finestra: da Air France a Delta Air Lines ma anche compagnie come Wizz Air, la compagnia low cost dell’Europa centrale. In pista rimangono sempre anche i potenziali acquirenti che hanno presentato, ad ottobre, nei termini previsti dalla procedura, l’offerta vincolante come Lufthansa ed Easyjet ma anche il fondo di private equity Cerberus, che si era detto interessato all’acquisto della compagnia nel suo complesso.

Quello dei commissari sarà, dunque, un lavoro a 360 gradi per individuare il soggetto con il quale avviare la trattativa in esclusiva. L’obiettivo è quello di avere un’offerta che consenta di vendere al meglio la compagnia. È per questo, del resto, che, a fronte delle offerte a suo tempo arrivate e non giudicate soddisfacenti, si è deciso di allargare l’orizzonte e riaprire i giochi.

I tempi sembrano destinati ad allungarsi. Ma questo non dovrebbe giocare a sfavore di Alitalia in questa fase. I commissari hanno riferito al Mise del positivo andamento dei ricavi che si prefigura nel primo trimestre dell’anno, che dovrebbero registrare una performance migliore di quelli del 2017. Anno che ha invertito il trend negativo che durava da anni con un incremento dell’1%. Altro fattore positivo la cassa della compagnia, che vede il prestito ponte pressoché intatto.

Sarebbero confermati, pertanto, i buoni motivi per i quali è possibile che Alitalia possa decollare da sola senza bisogno di essere ceduta. Poi, se dovesse risultare che il problema della compagnia di bandiera italiana si annidava nel suo gruppo dirigente, dunque, per quale motivo bisognerebbe insistere con la procedura di cessione ?

Salvatore Rondello

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