giovedì, 24 maggio 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Arriva “Don Matteo 11”, cambi, sorprese e il solito Terence Hill
Pubblicato il 12-01-2018


don-matteo-castAl via l’undicesima stagione di “Don Matteo” (in onda su Rai Uno da ieri, giovedì 11 gennaio, stesso numero per il giorno di trasmissione e quello della serie). Come sempre la fiction si svolge in puntate di due episodi, ciascuno con un titolo. E, se i nomi dati ai singoli episodi appunto sono sempre significativi giustamente, volendo trovarne uno che riassuma questa puntata d’esordio, potrebbe essere: “Cambio!”. L’inizio con cui parte “Don Matteo 11” è scoppiettante; molti cambi di scena e stravolgimenti nella caserma dei Carabinieri, dove ne ritroviamo l’icona per eccellenza: il maresciallo Cecchini (Nino Frassica). Non solo il capitano Tommasi (Simone Montedoro) non c’è più perché si è trasferito a Roma con la figlia e Lia (Nadir Caselli). Così, al suo posto, arriva una donna a comando della caserma: Anna Olivieri (Maria Chiara Giannetta); ma si dice capitana o capitano anche per lei? –si chiede un Cecchini stordito da questa novità-. Donna che ricerca l’ordine mentale innanzitutto all’interno della sua caserma. Rigida e fiscale, è il contrario di Tommasi: quanto è “fredda” apparentemente con i suoi “uomini” (tutti maschi che le puntano gli occhi addosso e le fanno sentire la pressione e il giudizio su di lei), quanto è romantica con il fidanzato e collega Giovanni, che bacia con tenerezza e senza pudore o inibizione in pubblico davanti a tutti.

Ma rischiamo di avere anche un sostituto di Don Matteo stesso: infatti Giovanni, che lei vuole sposare (da qui il titolo del secondo episodio: “Prove da un matrimonio”), le confesserà che, invece, desidera farsi prete perché qualche mese prima ha ucciso uno stalker e i sensi di colpa lo divorano. E così la nuova capitana finirà proprio per trasferirsi nell’appartamento che fu del capitano Tommasi. E il titolo dato al primo episodio è proprio “L’errore più bello”; ovvero, se non è un errore assolutamente il ritorno di “Don Matteo 11”, tuttavia (metaforicamente) vi sono degli incidenti di percorso che sembrano degli sbagli, ma che invece si trasformeranno in eventi fortunati e positivi. Il maresciallo Cecchini ne combinerà come al suo solito delle belle, con incomprensioni comiche: crede che vogliono trasferirlo e ha gli incubi, invece vediamo (nelle anticipazioni sulle prossime puntate), che finirà persino al posto della capitana. Don Matteo, poi, è sempre lo stesso: ha la passione per le indagini e diffonde la religione a modo suo. “La donna è nata dalla costola dell’uomo, Dio la creò dal fianco per essere sempre accanto all’uomo (vicino) e mai né sopra né sotto, ma alla pari dell’uomo stesso; dal lato del cuore, per essere amata”, spiega all’amico Cecchini. Quando la capitana gli fa notare che è sempre nel posto giusto al momento giusto – per una fortuita coincidenza quanto mai strana e curiosa- dice che lui la definirebbe solamente merito della “Provvidenza”. Dunque, se si respira aria di cambiamento nella fiction (e l’undicesima serie potrebbe essere proprio il risultato di 11 come l’equivalente di 10 e lode per come è strutturata), per il prete-investigatore quello che non deve mai cambiare né mutare è l’approccio alla nostra esistenza nella vita di tutti i giorni: “come dice e insegna Papa Francesco – fa notare Don Matteo – i precetti devono guidare le nostre azioni quotidiane, ma sono quest’ultime su cui dover fondare i nostri precetti stessi”, con un approccio francescano appunto all’azione volontaria e solidale comunitaria perenne e costante. Una formula che dà ragione alla serie, che fa il boom di ascolti: 8.258.000 spettatori e il 30,5% di share per il primo episodio, 7.083.000 spettatori e il 32,6% per il secondo.

Non mancano le sorprese: nelle prossime puntate compariranno (con una partecipazione straordinaria curiosa) Carlo Conti e persino Romina Carrisi Power (proprio la figlia di Al Bano e Romina), ma nel cast rinnovato (e ancor più numeroso) abbiamo la presenza di molti attori noti al pubblico che -di recente- stanno scrivendo la storia della moderna fiction italiana. A partire dalla stessa Maria Chiara Giannetta (che in “Che Dio ci aiuti 4” ha interpretato Asia). Facciamo degli altri esempi. Innanzitutto il suo fidanzato Giovanni (Cristiano Caccamo, che abbiamo visto sia ne “Il Paradiso delle signore” che sempre in “Che Dio ci aiuti 4”). Poi Maurizio Lastrico: ovvero il magistrato Marco Nardi in “Don Matteo 11” e l’Elia di “Tutto può succedere 2”, che nutre un particolare interesse per la capitana Olivieri. Poi Federico Russo, qui il giovane adolescente Seba, che abbiamo imparato a conoscere grazie a “I Cesaroni”, dove era Mimmo, ma anche alla recente serie tv -con Giuseppe Zeno e Vanessa Incontrada – “Scomparsa”, in cui vestiva i panni di Luca Rebeggiani. E ancora Lorena Cacciatore (che abbiamo visto tra l’altro nella fiction “Sirene” di poco tempo fa).

Tanti nuovi personaggi, di cui uno importante è il nuovo ospite della canonica di Don Matteo: la sedicenne Sofia (Mariasole Pollio), accusata di aver ucciso il suo tutore; è lei l’errore più bello – come confessa l’uomo in punto di morte -. Porterà molto scompiglio, innamorandosi di Seba, che però ha solo occhi per un’altra ragazza attaccata ad un respiratore artificiale. Viceversa ad animare l’attività della caserma è il caso della morte di una giovane, i cui genitori sono accusati di aver ucciso il suo carnefice (il padre è inpersonificato da Luigi Di Fiore, il Fausto Iseo di “Scomparsa”): “dimenticare non si può e non è giusto” è la loro regola. In realtà -fa notare loro Don Matteo- “c’è solo una morte che dà la vita: quella di Cristo; le altre morti, nate da uccisione per vendetta, sono solo un sollievo passeggero al dolore”: è la forza di chi parla di Dio anche a chi non ci crede. “A volte le cose non sono come sembrano” e se i due sembravano accusarsi a vicenda della morte della figlia, in realtà erano complici per vendicarsi di chi aveva ucciso la loro figlia.

Tra gli altri protagonisti subentrati nella fiction, abbiamo: Chiara Olivieri (Teresa Romagnoli), la ventisettenne sorella della Capitana, da un carattere completamente diverso; dirà alla sorella, non appena ha deciso di voler sposare Giovanni, “per una volta fagli fare l’uomo e non prendere sempre tu l’iniziativa per prima”. Rita Trevi (Giulia Fiume), la madre naturale di Sofia anche se non vuole rivelarglielo (ad aiutarla Don Matteo, che la sprona a confessarle la verità). Romeo Zappavigna (Domenico Pinelli), ventiquattro anni è il nuovo appuntato della caserma.

Barbara Conti

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi siria UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento