giovedì, 22 febbraio 2018
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Opinioni e commenti
 

Astensionismo, segnale di democrazia malata
Pubblicato il 17-01-2018


mattarella“La responsabilità verso la nostra comunità nazionale, la Repubblica, ricade in misura prevalente, su chi ha chiesto e ottenuto di assumere compiti istituzionali ma si pone anche su ciascuno di noi cittadini, chiamati a far la nostra parte per il bene comune. Chi avverte autenticamente il proprio status di cittadino non si sente un creditore che esige soltanto ma avverte che siamo tutti creditori e debitori nei nostri comportamenti. Nessuno deve chiamarsi fuori o limitarsi a guardare”. Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un’intervista a “Famiglia cristiana” parlando del rischio astensionismo. “Non ho mai condiviso l’osservazione che, in fondo, va bene così perché molte democrazie sono caratterizzate da basse affluenze al voto, ha sottolineato il Presidente. L’Italia ha una tradizione di ampia partecipazione. Una sua forte diminuzione costituirebbe il sintomo di un indebolimento della fiducia nelle istituzioni comuni e quindi uno stato di salute meno florido della democrazia”. Afferma ancora il Capo dello Stato Sergio Mattarella

Parole condivise da Angelo Bonelli coordinatore dei Verdi e promotore della lista ‘Insieme’ che in uno afferma che “l’astensionismo può essere sintomatico di uno stato di cattiva salute della nostra democrazia. Sono anche convinto però che per riportare la gente alle urne in questa campagna elettorale si debba puntare sui temi concreti che tocchino la vita quotidiana delle persone, evitando sparate con proposte irrealizzabili per accaparrarsi facili consensi”. “Le proposte concrete sono quelle che devono mettere al centro i giovani ed il lavoro, noi vogliamo realizzarlo promuovendo i Green Jobs. I lavori verdi sono il mezzo per uscire da questa gravissima crisi occupazionale: dagli ultimi rapporti è emerso che siamo a quota 2 milioni 972mila persone occupate con i Green jobs, con un aumento di 380.000 posti di lavoro solo nel 2017. Senza considerare che il tasso medio di assunzioni a tempo indeterminato è pari al 46% contro il 30% degli altri tipi di impiego”. “Questa è solo una delle idee che – conclude Bonelli – la coalizione di centrosinistra deve fare proprie per rispondere alle esigenze concrete di questa Italia che vuole cambiare e offrire una opportunità alle giovani generazioni”.

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