sabato, 21 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

QUALCOSA SI MUOVE
Pubblicato il 19-01-2018


bancaitalia

Qualcosa si muove. Bankitalia conferma che i segnali di una crescita solida ci sono. Nel Bollettino trimestrale di Via Nazionale si legge infatti che “l’espansione dell’attività economica mondiale resta solida e diffusa; permane, tuttavia, la generale debolezza di fondo dell’inflazione. Le prospettive di crescita a breve termine sono favorevoli”.

Migliora occupazione, salari ancora bassi
“L’occupazione ha continuato ad aumentare sia nel terzo trimestre sia, secondo le indicazioni congiunturali più recenti, negli ultimi mesi dello scorso anno; sono cresciute anche le ore lavorate per occupato”. Queste si mantengono tuttavia ancora al di sotto dei livelli pre-crisi. Secondo la Rilevazione sulle forze di lavoro il tasso di disoccupazione si è collocato all’11% in novembre. La dinamica salariale resta moderata anche se, sulla base dei contratti di lavoro rinnovati nella seconda metà dello scorso anno, mostra alcuni segnali di ripresa.

Pil +1,5% nel 2017 e +1,4% nel 2018
Nel 2017 il Pil italiano dovrebbe essere cresciuto dell’1,5%. L’incremento dovrebbe invece attestarsi all’1,4% quest’anno e all’1,2% nel 2019 e nel 2020. Secondo Banca d’Italia l’attività economica “sarebbe trainata principalmente dalla domanda interna; il contributo di quella estera netta, lievemente negativo nell’anno in corso, tornerebbe positivo nel biennio 2019-2020”. Nel 2020 il Pil sarebbe inferiore di circa l’1,5% rispetto al livello del 2007, con un recupero di circa nove decimi della caduta subita tra il 2008 e il 2013.

L’economia si consolida
“L’espansione dell’economia italiana si consolida” e nel quarto trimestre dell’anno il Pil italiano crescerà, a livello congiunturale, dello 0,4%. Nel Bollettino economico si conferma “la tendenza favorevole, ma ancora inferiore alla media europea, degli ultimi trimestri”. Inoltre i sondaggi segnalano un ritorno della fiducia delle imprese ai livelli precedenti la recessione; indicano inoltre condizioni favorevoli per l’accumulazione di capitale. Queste valutazioni sono confermate dall’accelerazione della spesa per investimenti osservata nella seconda parte dell’anno. Bankitalia sottolinea tuttavia che “questa stima presenta rischi rivolti lievemente al ribasso a causa dell’andamento incerto dell’attività manifatturiera. In autunno il prodotto sarebbe stato sospinto sia dall’accelerazione dell’attività nei servizi, sia dalla crescita nell’industria in senso stretto, sebbene a ritmi inferiori rispetto all’estate; il valore aggiunto sarebbe cresciuto anche nel comparto delle costruzioni”. Le esportazioni sono cresciute nel terzo trimestre del 2017; anche i giudizi delle imprese sull’andamento degli ordini dall’estero sono favorevoli. L’avanzo di conto corrente si mantiene su livelli elevati, pari al 2,8% del Pil nei quattro trimestri terminanti in settembre; l’avanzo contribuisce al miglioramento della posizione debitoria netta del Paese, scesa al 7,8% del prodotto.

Sofferenze bancarie in calo
Prosegue il miglioramento della qualità del credito in Italia, favorito dal consolidamento della ripresa economica. Banca d’Italia sottolinea anche come gli istituti di credito stiano recuperando redditività e solidità patrimoniale. “Nel trimestre estivo”, si legge nel documento, il flusso dei nuovi crediti deteriorati sul totale dei finanziamenti, al netto dei fattori stagionali e in ragione d’anno, è sceso all’1,7 per cento”, dal 2 per cento del trimestre precedente. Il calo, spiega via Nazionale, ha riflesso la riduzione di cinque decimi di punto per i prestiti alle imprese (al 2,6 per cento) e di due decimi per quelli alle famiglie (1,2 per cento). Nello stesso periodo, per i gruppi bancari significativi è ulteriormente diminuita l’incidenza dei crediti deteriorati sul totale dei finanziamenti.

In aumento i prestiti a privati
“È proseguita nei mesi più recenti – sottolinea Bankitalia – l’espansione dei prestiti al settore privato. La domanda di credito bancario da parte delle imprese, sostenuta dalla ripresa degli investimenti, è ancora frenata dall’ampia disponibilità di risorse interne e dal maggior ricorso a emissioni di obbligazioni societarie”. “Nei tre mesi terminanti in novembre il credito erogato al settore privato non finanziario ha accelerato all’1,8 per cento (da 1,1 per cento nei tre mesi in agosto, correggendo per i fattori stagionali e in ragione d’anno)”. L’espansione dei prestiti alle famiglie si è mantenuta vivace e in linea con quella dei mesi precedenti (2,8 per cento), sia nella componente dei mutui per l’acquisto di abitazioni sia in quella dei prestiti finalizzati al consumo.

Inflazione ancora debole, a dicembre all’1%
Nonostante un recupero dei prezzi all’origine, l’inflazione al consumo in Italia “rimane debole”, all’1% in dicembre; quella di fondo si colloca su valori molto bassi, allo 0,5. Secondo le indagini le attese di inflazione delle imprese sono contenute, pur se superiori ai minimi toccati alla fine del 2016. L’inflazione scenderebbe temporaneamente quest’anno e tornerebbe poi a salire in modo graduale. La proiezione di una flessione nel 2018 (all’1,1% in media d’anno) è riconducibile soprattutto all’esaurirsi dell’effetto del rincaro dei beni energetici e alimentari avvenuto all’inizio del 2017.

Rapporto debito pil cala lievemente
Nel 2017 il rapporto debito/Pil dovrebbe diminuire “lievemente. Considerando i dati preliminari di dicembre – spiega Bankitalia – si può stimare che nel 2017 il rapporto tra il debito e il Pil sia lievemente diminuito, beneficiando della riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (0,8% del Pil, contro lo 0,7 previsto dal Governo in settembre). Alla fine di novembre il debito delle amministrazioni pubbliche ammontava a 2.275 miliardi, 56,6 in più nel confronto con il 2016.

Nel IV trimestre cresce produzione industriale
Cresce nel IV trimestre la produzione industriale. In novembre, si legge nel documento di Via Nazionale, “la produzione industriale è rimasta stabile in termini congiunturali. Secondo nostre stime nel complesso del quarto trimestre l’attività sarebbe cresciuta poco meno di mezzo punto percentuale sul periodo precedente (da 1,4% nei mesi estivi), anche grazie al recupero significativo stimato per il mese di dicembre. Nel quarto trimestre del 2017 l’attività manifatturiera ha continuato a espandersi, pur in misura inferiore rispetto al forte incremento segnato in estate. La fiducia delle imprese si è mantenuta su livelli elevati in tutti i principali comparti di attività; secondo le indagini di Bankitalia “le valutazioni delle aziende sulle prospettive della domanda migliorano ulteriormente nell’industria e nei servizi; le condizioni per investire si confermano ampiamente favorevoli”.

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