domenica, 22 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

Biotestamento. Da oggi in vigore la legge
Pubblicato il 31-01-2018


biotestamento

Entra in vigore la legge sul biotestamento, approvata dal Parlamento a fine legislatura. E tutti i cittadini hanno diritto ad esprimere ora, consegnandole ai Comuni che hanno un registro, ad un notaio, lettere firmate autenticate con le loro decisioni future in materia  sanitaria. O a vedere rispettati i documenti gia scritti e consegnati a pubblici ufficiali o ad associazioni, come la Coscioni che nei mesi scorsi ha raccolto assieme ai notai in diversi comuni più di ottomila dichiarazioni anticipate di trattamento.

“Entra in vigore – scrive Filomena Gallo, segretaria dell’associazione Luca Coscioni, che si è mobilitata con Marco Cappato e Mina Welby sulle tematiche del biotestamento – una legge per la quale ci siamo battuti grazie all’azione dei malati che hanno reso pubblica la propria lotta per essere liberi di scegliere fino alla fine”.

“Chiediamo alle istituzioni ad ogni livello – continua la nota dell’associazione – di informare correttamente i cittadini sui loro nuovi diritti, alle Regioni di inserire le Disposizioni Anticipate di Trattamento nella tessera sanitaria e ci prepariamo a presentare denunce penali contro eventuali provvedimenti di questo o dei futuri Governi che mirassero a introdurre inesistenti possibilità di imposizione di coscienza da parte delle strutture sanitarie private sulla pelle dei cittadini malati”.

Orgogliosa di questa “legge di civiltà” è Emilia Grazia De Biasi (Pd), Presidente della Commissione Sanità del Senato. “Nel condurla in porto non senza fatica la mia linea di condotta è stata quella di garantire dignità del nascere, dignità del vivere e anche dignità del morire”.

“Finalmente le persone – aggiunge in una nota Angelo Bonelli, coordinatore nazionale dei Verdi e promotore e candidato della Lista Insieme – potranno decidere che le proprie volontà in merito di accanimento terapeutico vengano rispettate. Non possiamo permettere che questa normativa come le Unioni Civili siano cancellate, come promettono Meloni e Salvini. Ciò vorrebbe dire tornare indietro su importanti scelte di civiltà, ma soprattutto la negazione di diritti fondamentali dei cittadini”. “Permettere ad un individuo – continua Bonelli – di scegliere liberamente se sottoporsi o meno a forme di accanimento terapeutico, così come scegliere liberamente con chi unirsi in coppia con un legame ufficiale prescindendo dall’orientamento sessuale: due leggi che tutelano il diritto fondamentale dell’uomo sulla libertà di scelta. Persone come Meloni e Salvini che vogliono negare ai cittadini la possibilità di scelta su questioni così importanti per la propria vita sono un pericolo per la dignità umana e per l’intero impianto valoriale su cui si fonda la democrazia italiana”, conclude Bonelli.

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