giovedì, 26 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

Boeri: sulle pensioni troppe promesse da marinaio
Pubblicato il 25-01-2018


Boeri-Inps

Arriva la campagna elettorale e arrivano le promesse. La campagna elettorale per molti diventa una sorta di zona franca. Un momento in cui tutto diventa possibile. Negli anni di maghi della promessa se ne sono visti di tutti i tipi. Terreno in cui gli avventurieri del tutto è possibile si spendono sui terreni ove la resa dello spargere a piene mani rende di più. E uno di questi, ovviamente, è quello delle pensioni. Dall’abolizione immediata delle Legge Fornero all’aumento delle pensioni, le promesse di sprecano. Tanto che il presidente dell’Inps Tito Boeri ha parlato di promesse da marinaio. Secondo Boeri nel nostro paese c’è una bassa consapevolezza sul fronte previdenziale “si fanno promesse sull’andare in pensione prima senza riduzione degli importi oppure di andare con pensioni più alte. Sono promesse insostenibili”. “Queste – ha aggiunto – si basano sul fatto che molte persone possono non capire che si tratta di promesse da marinaio”.

“Molti italiani negli anni 60-70 – ha spiegato Boeri a proposito della scarsa consapevolezza previdenziale – non sapevano che le ‘baby pensioni’ del pubblico e le pensioni d’anzianità del privato sarebbero poi gravate sulle generazioni future. Tuttora molti pensano che l’Inps abbia risorse che può gestire liberamente per rendere il sistema più generoso”. Una maggiore consapevolezza su come funziona il sistema previdenziale e sul fatto che i contributi non sono una tassa ma una sorta di risparmio forzoso che ti consentiranno di avere una pensione in futuro – ha spiegato – è essenziale. E su questo punta la campagna “La mia pensione futura”, dare la possibilità alle persone di calcolare quale sarà il proprio assegno in determinate condizioni in modo da poter scegliere consapevolmente come comportarsi.

“E’ una minoranza – ha detto Boeri parlando alle celebrazioni per i 120 anni dalla nascita della previdenza sociale – quella di chi sa che con i contributi che si versano oggi si pagano le pensioni di oggi”.

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