sabato, 23 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Insieme: “O condivisione o rivalutiamo posizione”
Pubblicato il 26-01-2018


insieme“Lamentiamo che nonostante le nostre ripetute richieste non è mai esistito un tavolo di coalizione per lavorare in modo condiviso sul programma e sulle candidature. Noi di ‘Insieme’ siamo stati i primi a chiudere le nostre liste sul proporzionale alla Camera e in Senato e non vogliamo che venga messa a rischio la loro presentazione per ritardi che non ci riguardano”. Così in una nota i promotori della Lista Insieme Giulio Santagata, Riccardo Nencini e Angelo Bonelli. “Per evitare questa situazione – aggiungono gli esponenti della lista Ulivista – chiediamo con urgenza la convocazione di tutte le forze della coalizione per l’identificazione dei candidati migliori che possano rappresentare il valore del centrosinistra. Allo stato dell’arte stiamo rivalutando la nostra posizione e la nostra presenza, rivendichiamo di essere una forza politica autonoma che vuole dare un contributo e un valore aggiunto alla coalizione. Da questo momento non accetteremo più questo atteggiamento di chiusura”.

Una dichiarazione che viene dalle resistente e chiusure con cui il Pd sta conducendo le trattative di coalizione. Tanto che nello stesso partito democratico le acque sono decisamente agitate e le minoranze sul piede di guerra. Da fonti parlamentari della minoranza si parla di veti “assolutamente inaccettabili”. “Renzi vuole decidere non solo il numero ma anche i nomi da inserire nelle liste”. Sono tentativi, a detta delle stesse fonti, di “epurazione”. Parole negate dal coordinatore del Pd Lorenzo Guerini che in nota smentisce “che il segretario del Pd abbia posto veti sui nomi della minoranza. Stiamo semplicemente lavorando tutti assieme per individuare le candidature che possano avere sul territorio maggiori possibilità di vittoria”.

Nel pomeriggio si è svolto un incontro tra il segretario e il Orlando, ma il confronto vero è probabilmente rimandato alla direzione, rinviata più volte nel corso della giornata,  prevista in tarda serata. Molto dura anche la posizione di Beatrice Lorenzin di Civica Popolare partito alleato con il Pd nella coalizione di centro sinistra. “Noi siamo sversatori di sangue”. Nel forum a Repubblica tv, rivendica che “puntiamo a prendere il 3 per cento ma dobbiamo essere messi nelle condizioni di poterlo fare”. “Altrimenti, valuteremo se restare nell’alleanza. Se creiamo problemi, la politica si fa in tanti modi”, avverte. “Stiamo ragionando”, dice ancora la ministra della Salute quanto alle trattative in corso con il Pd pur non nascondendo che “ora mi sembra tutto all’aria, al Nazareno”. “Abbiamo fatto un accordo iniziale – puntualizza – che prevedeva una rappresentanza dignitosa in tutta Italia e doveva tenere conto della distribuzione territoriale, perché – chiarisce ancora – non siamo una lista civetta”.

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