giovedì, 26 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

ENERGIE IN CAMPO
Pubblicato il 29-01-2018


simboli elettorali

“È un ottimo risultato. Nei collegi uninominali di Camera e Senato la Lista Insieme ha messo in campo candidati forti in tutto il territorio nazionale – che si uniscono alle liste proporzionali che abbiamo chiuso per primi – espressione delle migliori energie riformiste, ambientaliste e civiche. Così come Il centrosinistra, grazie al nostro contributo, sarà più forte e competitivo. Siamo sempre stati convinti della necessità della costruzione di una coalizione di chiaro segno ulivista, potesse rappresentare l’alternativa politica alle spinte massimaliste che in questi ultimi mesi sono riemerse”. Così in una nota Giulio Santagata, Angelo Bonelli e Riccardo Nencini commentando le definizione delle candidature della lista Insieme.

La lista Insieme presenta all’uninominale 12 candidati tra Camera, Senato. I socialisti in particolare sono rappresentati da 6 candidati. Questo l’elenco. Al Senato: in Toscana Riccardo Nencini (Arezzo – Siena), nel Lazio Oreste Pastorelli (Roma-Tuscolano), in Piemonte Enrico Buemi, (Moncalieri) e in Lombardia Lorenzo Cinquepalmi (Lumezzane). Alla Camera nel Lazio Gianrico Ranaldi a Cassino e in Calabria a Castrovillari il compagno Luigi Incarnato.

I Verdi vedono la candidatura di Francesco Borrelli alla Camera (Napoli Portici) e di Angelo Bonelli al Senato a Pesaro e Urbino. Quattro le candidature che rappresentano l’area prodiana e civica: Serse Soverini alla Camera a Imola, Angelo D’Agostino alla Camera ad Avellino, Franco D’Alfonso al Senato a Milano, Maria Rosa Perico al Senato Bergamo.

Inoltre per i collegi esteri della Camera vi sono altri due candidati socialisti: Fausto G.Longo e Leonardo Scimmi. Prossimamente pubblicheremo l’elenco completo candidati della lista Insieme per la parte proporzionale.

Il deputato socialista Oreste Pastorelli ha espresso la propria soddisfazione per la decisione “della coalizione di centrosinistra di affidarmi la candidatura al Senato. Una sfida da me accolta con l’entusiasmo che in questi anni di attività politica mi ha trasmesso la gente sui territori”. Giulio Santagata invece si candiderà solo al proporzionale “perché – ha detto – mi voglio occupare di della lista Insieme”. Intervistato da Lucia Annunziata su Raitre, spiega così il motivo del suo ritorno in campo: “Io ero a casa da 5 anni, sono tornato in politica perché oggi quello che è in gioco è un modello di società e la collocazione dell’Italia in una parte del mondo. Io questo imputo a Liberi e Uguali, di non aver capito il momento cruciale, ma spero ci sia modo di tornare a confrontarsi”. Santagata immagina quindi un ritorno ad “un’ampia e plurale coalizione di centrosinistra” e si dice contrario alle larghe intese: “Mi sentirei di dire che con Berlusconi abbiamo già dato, se queste elezioni non riescono a dare una maggioranza, dovremo chiedere ai cittadini italiani di tornare a votare. Oggi la soluzione è in mano agli elettori e speriamo che non consegnino il paese a una destra che riteniamo pericolosa”. Quanto alla ‘lunga notte’ del Pd sulle candidature, secondo Santagata “ha fatto venire a galla l’idea sbagliata che ci possano essere partiti personali, di nomenclature: è anche legittimo che Renzi faccia il suo partito personale, ma un partito chiuso, quasi monocratico non può essere rappresentativo”. E comunque, ha aggiunto, “io sono alleato del Pd perché i voti fuori da una coalizione oggi sono dati alla destra. Il voto a noi può aiutare ad evitare quella prospettiva”. Un consiglio a Renzi sulla campagna elettorale: “Deve dire la verità. Si deve sapere che dietro al reddito di cittadinanza ci sta la fine della regolazione del lavoro e dietro alla flat tax ci sta la disuguaglianza”. Poi aggiunge: “Se queste elezioni non riescono a dare una maggioranza, dovremo chiedere ai cittadini italiani di tornare a votare. Poi è chiaro che il Presidente della Republica cercherà la soluzione più giusta, ma oggi la decisione tocca agli elettori: spero che capiscano la posta in gioco e non consegnino il Paese a una destra per certi versi molto pericolosa”. Santagata sul suo rapporto con l’ex premier Romano Prodi dice: “Sento la vicinanza di Prodi. Che non significa che si rimette a fare politica, ma che è l’ispiratore di tante idee”. In particolare “noi vorremmo essere un ponte tra il Pd e Liberi e Uguali, mettere un seme per ricostruire il centrosinistra. E questo è molto prodiano”.

La candidatura del Segretario del Psi a Siena ha suscitato la soddisfazione della federazione locale del partito socialista “innanzitutto per la candidatura del compagno Riccardo Nencini nel collegio Senatoriale di Siena-Arezzo. L’impegno dei Socialisti della provincia di Siena – continua la nota della federazione – non mancherà nel convinto sostegno a queste candidature che rappresentano una indubbia capacità di buon governo e di rappresentanza qualificata del nostro territorio”.

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