giovedì, 18 gennaio 2018
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Opinioni e commenti
 

Caso De Benedetti. Nuova tegola ‘Banche’ per Renzi
Pubblicato il 10-01-2018


renzi 7Le banche tornano a tormentare il segretario dem, Matteo Renzi, ma per alcuni stavolta si tratterebbe di insider trading. Infatti quattro giorni prima del decreto del governo sulle Popolari varato il 20 gennaio 2015, Matteo Renzi avrebbe rassicurato l’imprenditore Carlo De Benedetti che il provvedimento sarebbe passato. È lo stesso Ingegnere a raccontarlo a Gianluca Bolengo, suo referente nella società Intermonte Sim spa che si occupa dei suoi investimenti. Il colloquio viene registrato così come previsto dalla normativa sulle intermediazioni finanziarie.
Tuttavia i magistrati ritengono che non sia stato commesso insider trading perché nella telefonata «De Benedetti si limita ad affermare di aver appreso di un “intervento”: espressione polivalente che nulla apporta in più rispetto a quanto ben noto a Bolengo. Ma anche che l’intervento sarebbe stato realizzato in tempi brevi, ma non necessariamente brevissimi e comunque non determinanti». La trascrizione della telefonata di 4 giorni prima del via libera al decreto, registrata sulla base della norma sulle intermediazioni, è stata acquisita della commissione d’inchiesta sulle banche. Per l’indagine sull’ipotesi di insider trading avviata tre anni fa dalla Procura di Roma su segnalazione della Consob e del suo presidente Giuseppe Vegas, che aveva evidenziato plusvalenze e movimentazioni anomale sui titoli, i pm di Roma hanno chiesto l’archiviazione perché sia Renzi che De Benedetti, interrogati, hanno escluso di essere entrati nel merito del testo poi approvato da Palazzo Chigi. Ma ora è il Gip che dovrà decidere se accogliere la richiesta della Procura e la vicenda sarà affrontata nella relazione finale della commissione sulle banche. Chiaramente le fazioni politiche avversarie al Pd si sono scatenate in queste ore, ma Renzi risponde a Massimo Giannini (Radio Capital) che gli chiede della notizia, pubblicata dai giornali, della telefonata: “Lo chieda a De Benedetti visto che è il suo editore… C’era un’agenzia sul fatto che avremmo fatto quella riforma’.

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