martedì, 19 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Cavie umane per i diesel: cade la prima testa
Pubblicato il 30-01-2018


dieselgateCade la prima testa dopo il caso dei test su animali e essere umani che sta travolgendo l’industria dell’auto tedesca. Volkswagen, riferisce il colosso di Wolfsburg, ha sospeso Thomas Steg, responsabile del Gruppo per la sostenibilità e le relazioni esterne, dal suo incarico, fino a che sarà fatta piena chiarezza. “Steg si è assunto la piena responsabilità, e io lo rispetto”, ha affermato il ceo Mathias Mueller, secondo il comunicato di Vw che dà notizia della decisione.

Il portavoce della Commissione Ue Margaritis Schinas dopo il nuovo scandalo nel settore automobilistico tedesco si dice scioccato “come chiunque altro dalle notizie” sull’utilizzo di cavie umane ed animali per i test auto, ora “spetta alle autorità nazionali affrontare la questione”. La Commissione, continua Schinas, prende “atto della volontà delle autorità tedesche di indagare sulla questione e speriamo che lo facciano”, ha aggiunto, sottolineando che la vicenda “richiede un’azione urgente”

Una vicenda aberrante che per Angelo Bonelli e Luana Zanella, candidati della Lista Insieme “è un orrore ed un insulto alla vita sia umana che animale. Condividiamo la posizione della Cancelliera Merkel e ci uniamo a lei nel ribadire con forza che le sperimentazioni su persone e animali perpetrate dalle case automobilistiche non trovano nessuna giustificazione né scientifica né etica e che sono da condannare senza indugio. Le immagini evocate da questa notizia ci riportano indietro agli orrori perpetrati da esperimenti inumani e folli del passato, non bisogna più permettere che ci siano accadimenti di tale gravità”. “Siamo davanti all’urgenza di dover pensare a meccanismi per una repressione rigorosa di queste sperimentazioni, ma soprattutto è doveroso che vengano effettuati controlli preventivi nelle aziende per impedire il verificarsi di situazioni abominevoli come quella in Germania.” “Oltre tutto per avere prova della tossicità dei gas di scarico non serve la sperimentazione brutale sugli esseri viventi – concludono Bonelli e Zanella – perché i dati dell’Agenzia Europea dell’Ambiente ci dicono che solo in Italia muoiono più di 80.000 persone a causa dello smog. È necessaria invece la messa al bando dei combustibili fossili e che l’industria automobilistica venga indirizzata al più presto sulla via passare al motore elettrico entro il 2035”.

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