lunedì, 16 luglio 2018
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Opinioni e commenti
 

Come cambiano le pensioni. A riposo più tardi ma con il portafoglio più gonfio
Pubblicato il 31-01-2018


Età e scatti

COME CAMBIANO LE PENSIONI

In quiescenza più tardi ma con il portafoglio più gonfio. E’ quanto emerge dai dati sui flussi di pensionamento del 2017, confrontati con quelli dell’anno precedente, diffusi dall’Inps. Dall’ultimo monitoraggio dell’Istituto di previdenza risulta che gli assegni erogati l’anno scorso sono aumentati del 7,1%, passando dai 970 euro del 2016 ai 1.039 del 2017. E’ salita anche l’età media di decorrenza, pari a 66,7 anni nel 2017 invece dei 66,4 anni del 2016.

Scatti – Sono aumentati del 7,1% gli importi medi delle pensioni liquidate nel 2017, passando dai 970 euro del 2016 ai 1.039 euro del 2017. Per la prima volta, dunque, l’importo medio dei nuovi assegni ha superato i mille euro. Nel dettaglio, si va dai 2.275 euro al mese per le pensioni di anzianità dei lavoratori dipendenti ai 239 euro delle pensioni di vecchiaia dei lavoratori parasubordinati. Tra le due categorie, gli artigiani e i commercianti, con pensioni di vecchiaia rispettivamente pari a 842 euro e 927 euro.

Età – L’età media di decorrenza è aumentata di tre mesi, passando dai 66,4 anni del 2016 ai 66,7 dell’anno scorso. Sembrano soglie alte ma che, in realtà, subiscono l’influenza delle pensioni di reversibilità, concesse quest’anno a un’età media di 75 anni. Per questo motivo l’Inps sottolinea che “per il 2017 sia i requisiti di età per la vecchiaia, sia quelli di anzianità per la pensione anticipata, sono rimasti immutati rispetto al 2016, anno quest’ultimo che aveva invece visto l’aumento di tutti i requisiti rispetto all’anno precedente di 4 mesi per effetto dell’incremento della speranza di vita e di ulteriori 18 mesi e 12 mesi rispettivamente per le lavoratrici dipendenti ed autonome”.

Nel dettaglio, l’età di decorrenza per le pensioni di vecchiaia l’anno scorso è stata di 66,6 anni per gli uomini (come nel 2016) e di 64,8 per le donne (invece dei 64 anni dell’anno precedente) mentre le pensioni di anzianità sono scattate a 61,2 anni (61 nel 2016) per i lavoratori e a 59,9 per le lavoratrici (59,6 nel 2016). L’età per gli assegni di invalidità è invece rimasta invariata per gli uomini, attestandosi a 53,8 anni, mentre per le donne è aumentata dai 51,6 anni del 2016 ai 51,8 anni del 2017.

Numeri – E’ aumentato del 6,2% il numero di pensioni liquidate nel 2017, passando dalle 486.076 del 2016 alle 516.706 dell’anno passato. In aumento anche quelle di vecchiaia, pari a 155.592 rispetto alle 125.436 del 2016 (+24% ) mentre quelle anzianità/anticipate sono ammontate a 140.193 rispetto alle 120.371 dell’anno precedente (+16,4%). In calo invece le pensioni di invalidità – che passano dalle 51.424 del 2016 alle 41.432 del 2017 – e quelle ai superstiti, pari a 179.489 rispetto alle 188.848 dell’anno precedente.

Sono poi aumentate nel 2017 le liquidazioni di pensioni sopra i 3mila euro, passate dalle 16.015 del 2016 alle 20.041 certificate al 2 gennaio 2018. In calo invece le pensioni sotto i 500 euro, pari nel 2017 a 40.505 contro le 47.268 registrate nell’anno precedente; mentre salgono a 46.309 rispetto alle 43.701 registrate nel 2016 le pensioni tra i 1.000 e i 1.500 euro, così come aumentano a 34mila (rispetto alle 29.700 dell’anno precedente) quelle da 1.500 a 2.000 euro e le pensioni fino a 2.999 euro pari a 32.958, rispetto alle 28.910 del 2016.

Inps

PENSIONAMENTI 2018 DEL COMPARTO SCUOLA

Il decreto ministeriale 919 del 23 novembre 2017, relativo alle cessazioni dal servizio del personale scolastico dal 1° settembre 2018, ha fissato al 20 dicembre 2017 il termine finale per la presentazione ovvero la revoca da parte di tutto il personale del Comparto Scuola, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, delle domande di cessazione per dimissioni volontarie dal servizio con effetti dal 1° settembre 2018. Il termine per la presentazione della domanda di cessazione dal servizio dei dirigenti scolastici è fissato invece al 28 febbraio 2018.

La circolare 4 descrive le istruzioni operative per la predisposizione delle posizioni assicurative propedeutiche al pensionamento del personale del Comparto. A tale riguardo la circolare raccomanda la massima collaborazione tra il personale Inps e il personale Miur.

Consulenti lavoro

CHIARIMENTI E ANTICIPAZIONI SU AGEVOLAZIONI ASSUNZIONI GIOVANI

La Legge di Bilancio 2018 riscrive il quadro delle agevolazioni per le assunzioni a tempo indeterminato, le conversioni dei contratti da tempo determinato a tempo indeterminato e le prosecuzioni dei contratti di apprendistato in un rapporto a tempo indeterminato.

La circolare numero 3 del 2018 della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro analizza queste novità, approfondendo le diverse condizioni previste per fruire degli sgravi, e fornisce alcune ipotesi sul provvedimento Anpal per le assunzioni nelle regioni del Sud (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna) che potranno riguardare, non solo i giovani, ma anche i soggetti privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.

In particolare, l’agevolazione effettuata nelle suddette regioni può essere incrementata, limitatamente al 2018, fino al 100% dei contributi previdenziali dovuti dal datore di lavoro, sempre con esclusione dei premi INnail, ma fino ad un massimo di 8.060 euro annui. Occorre ora attendere apposito provvedimento attuativo dell’Agenzia che indichi requisiti, modalità e condizioni per fruirne.

Anpal-Manageritalia

INTESA SU ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

Avvicinare il mondo delle scuole e quello delle aziende, indirizzare e arricchire la formazione scolastica con le competenze richieste dal mondo del lavoro. E’ questo l’obiettivo della convenzione firmata recentemente tra Anpal Servizi e Manageritalia e presentata a Roma in occasione dell’evento ‘Un caffè con… manager imprenditore’.

L’intesa è finalizzata a migliorare i percorsi di transizione dall’istruzione al lavoro dei giovani studenti, attraverso il coinvolgimento di imprese e istituti scolastici in un processo formativo continuo, congiunto e virtuoso che vede i manager fare da ponte. Alla base dell’accordo c’è ‘Food4minds’, l’iniziativa di Manageritalia volta a migliorare la sinergia scuola/mondo del lavoro e ad avere lavoratori e cittadini più vicini a quello che mercato e società chiedono oggi.

Gli interventi previsti andranno a incidere in particolare su tre ambiti specifici: la formazione dei tutor di Anpal Servizi sul modello ‘Food4Minds’ e ulteriori attività di informazione e comunicazione che i due soggetti riterranno utili per rafforzare i processi di transizione; la diffusione da parte dei tutor di Anpal Servizi del modello ‘Food4Minds’ nelle scuole che aderiranno al programma; il coinvolgimento dei manager – associati a Manageritalia – sia per favorire l’ospitalità dei giovani nei percorsi di alternanza scuola-lavoro, sia per portare nelle scuole le conoscenze e le esperienze del mondo del lavoro e dell’impresa.

La convenzione – che resterà in vigore fino al 31 luglio del 2020 – “è un esempio di contaminazione e di valorizzazione delle esperienze a costo zero”, ha spiegato il presidente dell’Anpal, Maurizio Del Conte, nel suo intervento illustrativo nella sede di Manageritalia. L’evento inaugurale è stato, inoltre, l’occasione per parlare di una possibile collaborazione tra Anpal e Manageritalia nell’ambito della ricollocazione dei manager che perdono il lavoro. Un problema che esiste e che va affrontato con politiche attive adeguate visto che – stando proprio ai dati di Manageritalia – ogni anno il 20% dei dirigenti (circa 4 mila) esce dal contratto.

In tal senso, le migliori “opportunità -ha aggiunto Del Conte- nascono dal confronto e da una collaborazione strutturale in grado di valorizzare la professione dei manager in accordo con le istituzioni”. E’ allora necessario, ha proseguito, “costruire una rete strategica per diffondere le esperienze di ricollocazione di maggior successo, con l’obiettivo di replicarle in maniera sistematica e in contesti territoriali diversi”.

“La collaborazione con Anpal -ha detto Guido Carella, presidente Manageritalia- è una grande opportunità per valorizzare e mettere al servizio del Paese le competenze dei manager. Sul primo fronte utilizzando l’esperienza di successo fatta con ‘Food4minds’, dove i manager sono ponte tra il mondo del lavoro e la scuola per portare le competenze richieste oggi sul mercato. Nel caso delle politiche attive per il lavoro dei manager per non disperdere un patrimonio di professionalità oggi indispensabili a tante nostre aziende per competere. Questo dimostra che le sinergie con il pubblico sono una delle strade maestre per gestire un contesto in continuo cambiamento”.

Carlo Pareto

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