mercoledì, 14 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Diritti umani? Un passo avanti e due (forse tre) indietro
Pubblicato il 25-01-2018


I diritti umani ? Sono solo un fiore all’occhiello di capi di Stato e di governo in tutto il mondo ( Italia compresa ), ma in realtà tutti li sbandierano come sacri principi dell’umanità ,ma pochi se ne preoccupano seriamente. Vogliamo ricordare qualche esempio ? L’elenco occuperebbe senza problemi l’intera edizione di questo giornale,ma ci limitiamo a poche citazioni.
Cominciamo con l’Iran ,riferendoci alle recenti manifestazioni ,che hanno coinvolto ben 140 città e paesi di questa nazione ,governata da un regime islamico. In tre settimane i pasdaran hanno arrestato almeno 3700 giovani manifestanti ( fonti governative),oltre 8000 ,secondo le fonti della Resistenza . Nelle carceri le torture sono diventate la prassi e almeno dieci giovani sono stati “suicidati” dai carnefici di Khamenei e Rouhani . Avete sentito di qualche manifestazione di solidarietà in Europa con gli studenti e i giovani operai in lotta per il carovita ,la disoccupazione e il regime autoritario degli ayatollah ? Il nostro ministro degli Esteri (un certo Alfano,con le valige pronte in partenza per la Sicilia per rimanerci definitivamente è rimasto silenzioso. Particolarmente attiva,invece,la signora Federica Mogherini,l’alta rappresentante della politica estera Ue. Che cosa ha fatto questa diplomatica ? Ha protestato con le autorità di Teheran per la barbara repressione dei manifestanti (con diverse uccisioni , centinaia di feriti e migliaia di arresti ) da parte delle guardie della rivoluzione ? Niente di tutto questo. L’elegante signora (veste Armani e Valentino ) si è limitata a convocare a Bruxelles i ministri degli Esteri di Francia,Germania e Regno Unito,insieme al ministro degli Esteri iraniano,Zarif , per discutere della difesa dell’accordo sul nucleare del 2015: un accordo,com’è noto, ( e giustamente ) contestato da Donald Trump. E i diritti umani ? Silenzio : è meglio parlare d’altro, hanno commentato a Bruxelles .
L’altro esempio sono i rohingya,una popolazione musulmana del Myanmar costretta a fuggire nel Bangladesh ,dopo aver subito violenze di ogni tipo (assassinii,torture, stupri,incendi di villaggi ).Almeno mezzo milione di persone “senza patria” (sono stati privati anche della cittadinanza) cercano di sopravvivere in territori desolati del Bangladesh ,nell’indifferenza degli organismi internazionali e dell’opinione pubblica mondiale. Neppure Papa Francesco è riuscito a cambiare le cose nella sua recente visita nell’ex Birmania. Anzi gli è stato proibito persino di parlare di questo problema per non irritare i fanatici militari che ancora detengono il potere in questo paese. La signora Aung San Su Ky (premio Nobel per la pace) si è mostrata totalmente insensibile e comunque si è preoccupata soprattutto di tenere a bada le intransigenze dei generali .
In entrambi i casi sono stati denunciati crimini contro l’umanità. Ma nessuna istituzione si è mossa ( Commissariato Onu per i diritti umani,Corte internazionale dell’Aja) o associazione umanitaria ( Amnesty,Oxfam ,ecc.) si sono preoccupate di promuovere iniziative per sensibilizzare i governi,l’Unione europea e l’opinione pubblica internazionale .
A tutto questo si aggiunga ( è il terzo esempio) la quotidiana tragedia dei migranti,che ci interessa da vicino. Sembra che ci stiamo sempre più abituando agli orrori ,alla sofferenza di migliaia di famiglie che si spostano dall’Africa e dall’Asia verso l’Europa . Ogni giorno gommoni e barche dei trafficanti di uomini,donne e bambini “scaricano” esseri umani in cerca di una vita migliore (parliamo dei profughi che fuggono dalle guerre ,ma anche di chi cerca disperatamente un lavoro ). L’Europa continua ad essere assente,mentre il business e le speculazioni di affaristi appaiono prevalenti sull’accoglienza e l’assistenza che pesano prevalentemente sul nostro paese. Davos e altri incontri internazionali non si occupano di queste cose e il traffico di essere umani continua,con una lunga scia di sangue e di dolori dei sopravvissuti. Sorvoliamo ( con dolore e rabbia )sui campi degli orrori,veri e propri lager in Libia,dove vengono rinchiusi i migranti che sperano di partire per l’Italia,con i torturatori in azione .E anche qui con la totale assenza dell’Europa e delle Nazioni Unite.

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