sabato, 23 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

+ Europa, si cerca l’intesa con il centro sinistra
Pubblicato il 16-01-2018


emma_bonino

Si è svolto in mattina un incontro tra le delegazioni del Partito democratico e della lista +Europa, la formazione nata con l’intesa tra i radiali di Emma Bonnino e dal Centro Democratico di Bruno Tabacci. “L’intesa – si legge in un comunicato di + Europa diffuso al temine dell’incontro – è in primo luogo possibile per la comune convinzione che per l’Italia non vi sia futuro senza l’Europa. Sulla base di questi obiettivi proseguirà il confronto per giungere a un’intesa che consenta di raccogliere la fiducia e il consenso degli elettori”. “Proseguirà il confronto per giungere a un’intesa che consenta di raccogliere la fiducia e il consenso degli elettori”, si legge ancora.

La delegazione di + Europa era composta da Benedetto Della Vedova, Riccardo Magi, Bruno Tabacci e quella del Pd da Maurizio Martina, Lorenzo Guerinie e Piero Fassino. Al centro dell’incontro la definizione di un’intesa che “consenta di rafforzare ed espandere la coalizione di centrosinistra”, spiega la nota. Qualsiasi analisi di 60 anni di integrazione europea non può che riconoscere gli enormi benefici goduti dall’Italia così come da ogni nazione del Continente. Oggi invece vi è chi propone agli italiani di ritrarsi dall’Unione europea per rinchiudersi nei ghetti dell’egoismo e del sovranismo identitario. È dunque una assoluta priorità battersi perché l’Italia sia protagonista di una nuova fase dell’integrazione europea con l’obiettivo degli Stati Uniti d’Europa”.

Nelle proprie intenzioni + Europa pone anche la necessità di modifica l’attuale normativa sulla raccolta delle firme nelle competizioni elettorale. “E, infine – si legge ancora – è ragione di un’intesa tra +Europa e il Pd il comune impegno per una politica economica che persegua la crescita nel segno della sostenibilità, la creazione di lavoro denso di sapere, il rilancio degli investimenti necessari alla modernizzazione del Paese, una fiscalità coerente con i principi costituzionali di equità, il risanamento finanziario e la riduzione del debito pubblico. Sulla base di questi obiettivi proseguirà il confronto per giungere a un’intesa che consenta di raccogliere la fiducia e il consenso degli elettori”, conclude la nota.

Insomma il confronto va avanti e tocca anche le elezioni regionali che si terranno in contemporanea con le politiche. Infatti il movimento +Europa ha sciolto la riserva e ha annunciato di sostenere in Lombardia sostiene il candidato Pd alla presidenza Giorgio Gori. Lo ha annunciato Marco Cappato, nel corso di una conferenza stampa a Milano. “Sosterremo Gori in ogni caso, sia che ci sarà una nostra lista, sia se non ci sarà – ha detto Cappato -: in ogni caso voteremo e inviteremo a votare Giorgio Gori. Lo sosteniamo per motivazioni politiche e ideali che non dipendono da alcun tipo di trattativa, accordo di coalizione e programma e nemmeno dalla presentazione della lista”. In ogni caso anche se non ci sarà una lista “sosteniamo Gori, un candidato presidente che ha la credibilità di essere federalista, internazionalista, liberale che presenta soluzioni opposte a quelle di Salvini e Fontana”. Poi Cappato ha lanciato un appello a Gori: “Gli chiediamo di impegnarsi attivamente con noi contro questo sistema illegale di raccolta firme”.

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